L’Estonia vuole più intelligenza artificiale a scuola
E per questo ha stretto un accordo con OpenAI e avviato un programma nazionale che coinvolgerà migliaia di studenti

E per questo ha stretto un accordo con OpenAI e avviato un programma nazionale che coinvolgerà migliaia di studenti

E col 6 bisognerà presentare un compito scritto: nel nuovo anno sarà una riforma valida per tutte le classi, non solo per l’ultimo anno

C'entrano indicazioni ministeriali molto vaghe, la distanza temporale sempre più ampia con i partigiani e il clima politico attuale: ma non solo


Il ministero dell'Istruzione ha inviato una circolare dopo le discussioni nate su ClasseViva a partire da un'inchiesta della “Stampa”

Gli studenti hanno imparato a usarlo prima degli insegnanti, e in alcune materie lo studio e i compiti a casa non sono più la stessa cosa

Il ministro dell'Istruzione ha inviato agli insegnanti un questionario per valutarle, ma le risposte non prevedono giudizi negativi

Per mezzo di un referendum organizzato e votato da loro, e incentivato dalla dirigenza come “compito di realtà”

«Oggi ci sono le “indicazioni nazionali”. Usarli come sinonimi significa pensare che noi a scuola impariamo delle materie, come voleva Giovanni Gentile, la cui riforma del 1923 ha più di cento anni»

Ma il ministero dell’Istruzione lo ha annunciato con soddisfazione, parlando di una crescita del 10 per cento

In uno dei quartieri più complicati di Palermo l’istruzione è il modo più efficace per contrastare spaccio e criminalità

La giunta guidata dalla Lega si era molto spesa nella promozione del nuovo indirizzo, ma l'interesse è scarso in tutta Italia

Il comune ha annunciato un bando da 420mila euro, in assenza di una legge nazionale che preveda progetti di questo tipo

In un'intervista ha parlato delle nuove indicazioni nazionali: tra le altre cose prevedono il latino opzionale alle medie, e in qualche forma anche la Bibbia

Dirigenti scolastici e sindacati non si aspettano tante iscrizioni in più rispetto a un anno fa, quando furono pochissime


«Un mio studente di seconda media, ridendo, mi rivelò che lui, durante le vacanze di Natale, mi immaginava piegato davanti a un caminetto, con gli occhiali, a correggere minuziosamente le loro verifiche. Nell’immaginario collettivo i docenti che correggono i compiti in classe generano ancora una certa tristezza. Ma come si valutano i temi? Durante un corso di formazione sulla didattica dell’italiano, io e le mie colleghe fummo costretti ad ammettere alla docente della formazione che per i temi in classe non utilizzavamo rubriche di valutazione. “E come fate con la valutazione autentica?”, ci aveva chiesto sbigottita. Io mi ero precipitato su Google per cercare cosa significasse»

È successo in cinque comuni dell'Irpinia, in Campania, e prima ancora in Sicilia

Ogni anno un giorno di novembre gli uffici aprono più tardi, gli insegnanti indossano scarpe senza tacco e anche gli aerei si fermano, per non disturbare gli studenti

Con meno di 6 si viene bocciati, e cambia anche il sistema di valutazione in generale: tornano i giudizi sintetici
