Il divieto sui cellulari mette un po’ nei guai le scuole
In realtà sono 20 anni che gli studenti non possono usarli in classe, ma ora presidi e insegnanti devono inventarsi regole più precise

In realtà sono 20 anni che gli studenti non possono usarli in classe, ma ora presidi e insegnanti devono inventarsi regole più precise

Lo dice un’indagine dell’Antitrust che ha rilevato anche altri problemi: sono troppo pesanti e le riedizioni non sono sempre giustificate

Dipende molto da ciò che si vuole fare dopo, ma nella maggior parte dei casi no

La prima prova comprende testi di Pier Paolo Pasolini, Paolo Borsellino e un estratto dal "Gattopardo"

Con una nuova circolare che ne limita l'uso a pochissime eccezioni

Quella italiana è la più lunga d'Europa, per ragioni che hanno a che fare con la storia agricola del paese

E per questo ha stretto un accordo con OpenAI e avviato un programma nazionale che coinvolgerà migliaia di studenti

E col 6 bisognerà presentare un compito scritto: nel nuovo anno sarà una riforma valida per tutte le classi, non solo per l’ultimo anno

C'entrano indicazioni ministeriali molto vaghe, la distanza temporale sempre più ampia con i partigiani e il clima politico attuale: ma non solo


Il ministero dell'Istruzione ha inviato una circolare dopo le discussioni nate su ClasseViva a partire da un'inchiesta della “Stampa”

Gli studenti hanno imparato a usarlo prima degli insegnanti, e in alcune materie lo studio e i compiti a casa non sono più la stessa cosa

Il ministro dell'Istruzione ha inviato agli insegnanti un questionario per valutarle, ma le risposte non prevedono giudizi negativi

Per mezzo di un referendum organizzato e votato da loro, e incentivato dalla dirigenza come “compito di realtà”

«Oggi ci sono le “indicazioni nazionali”. Usarli come sinonimi significa pensare che noi a scuola impariamo delle materie, come voleva Giovanni Gentile, la cui riforma del 1923 ha più di cento anni»

Ma il ministero dell’Istruzione lo ha annunciato con soddisfazione, parlando di una crescita del 10 per cento

In uno dei quartieri più complicati di Palermo l’istruzione è il modo più efficace per contrastare spaccio e criminalità

La giunta guidata dalla Lega si era molto spesa nella promozione del nuovo indirizzo, ma l'interesse è scarso in tutta Italia

Il comune ha annunciato un bando da 420mila euro, in assenza di una legge nazionale che preveda progetti di questo tipo

In un'intervista ha parlato delle nuove indicazioni nazionali: tra le altre cose prevedono il latino opzionale alle medie, e in qualche forma anche la Bibbia
