Le discussioni sulla bocciatura del referendum sulla cannabis
Per la Corte Costituzionale avrebbe depenalizzato la coltivazione delle droghe pesanti, ma secondo i promotori è un'interpretazione errata

Per la Corte Costituzionale avrebbe depenalizzato la coltivazione delle droghe pesanti, ma secondo i promotori è un'interpretazione errata

Il presidente Amato ha detto che sarebbe incompatibile con gli obblighi internazionali dell'Italia, e che il quesito aveva problemi di formulazione




Centinaia di comuni non le hanno ancora certificate, a pochi giorni dalla scadenza entro la quale andranno depositate in Cassazione

Sono state raccolte nel giro di una settimana, soprattutto grazie alla novità della firma digitale

Nonostante il successo delle raccolte firme, il PD non ha ancora preso una posizione, Grillo ha sostenuto quello sulla cannabis

Da qualche settimana in Italia si può firmare online una richiesta referendaria, e gli effetti sono già notevoli

In questi giorni si parla spesso di lui per via delle trattative tra Azione e il PD, ma non è la prima volta che i media gli dedicano tanta attenzione

L'8 novembre i cittadini di nove stati americani voteranno anche per la legalizzazione della cannabis, alcuni anche a scopo ricreativo

Sarà confermata prima ministra dopo aver ottenuto quasi il 50 per cento dei voti, un risultato storico influenzato dalla gestione dell'epidemia

Guida pratica alla giornata e nottata elettorale negli Stati Uniti, con tutte le cose da seguire ora per ora

Secondo i sondaggi è favorita l'attuale prima ministra, Jacinda Ardern, ma come nel 2017 potrebbe non esserci subito una maggioranza per governare

Insegnano agli agenti come riconoscere chi ha consumato marijuana in quantità tale da essere un rischio alla guida di un'auto

Esperti e giuristi stanno discutendo sui vantaggi democratici delle sottoscrizioni online e sui possibili rischi che ne derivano

Su tutto quello che in modo impreciso chiamiamo "le droghe", in libreria dall'11 maggio e già da oggi per le persone abbonate al Post

Il Senato americano ha ratificato la nomina del procuratore generale scelto da Trump, dopo una seduta in cui una senatrice dei Democratici è stata zittita con un pretesto

Quando si esprime in linea con il governo «ci dà ragione», quando invece non lo fa i ministri attaccano la magistratura che si immischia nella politica
