Alla fine la tastiera va bene così
Da un secolo e mezzo il sistema per scrivere testi premendo i tasti della QWERTY è rimasto lo stesso, nonostante le sia cambiato il mondo intorno

Da un secolo e mezzo il sistema per scrivere testi premendo i tasti della QWERTY è rimasto lo stesso, nonostante le sia cambiato il mondo intorno

Durante i campionati statunitensi della versione più nota del nostro Scarabeo c'è stato un grosso scandalo, con un giocatore scoperto a barare

È un retaggio del passato, lo usano in pochi e per evitare errori aCCIDENTALI sarà sostituito con un tasto per le ricerche


Li ha offerti un consorzio guidato da Fairfax Financial Holdings, il principale azionista della società che potrebbe portarla fuori dalla borsa

La holding che avrebbe dovuto acquisirla darà nuovi fondi per un miliardo di dollari ma non la comprerà, e il CEO se ne va dopo meno di due anni

"Google Scrittura a mano libera" interpreta le parole scritte direttamente sullo schermo di tablet e smartphone e le trasforma in testo digitale modificabile

Il motore di ricerca dà una rinfrescata alla sua sezione per ricercare foto, disegni e grafici e imita Bing di Microsoft

Per i critici americani il nuovo smartphone Torch non è la rivoluzione che salverà RIM

Avete presente i numerini per le notifiche sul social network? BlackBerry dice che sono un suo brevetto, insieme a molte altre cose usate su WhatsApp e Instagram

Com'è fatto l'ultimo telefono presentato dalla società: è per i nostalgici dei BlackBerry di una volta, coi tastini

Nel 1971 Ray Tomlinson ideò il sistema che usiamo ancora oggi per mandarci la posta elettronica in tutto il mondo

Le cose da sapere sul nuovo smartphone di BlackBerry che ci crede ancora: è molto quadrato e ha una tastiera vera

Dopo avere fallito con gli smartphone, ora sta provando a fare affari in un altro settore: i software delle auto che si guidano da sole

Attività quotidiane che in passato erano svolte o con la destra o la sinistra, su tutte la scrittura, oggi le coinvolgono entrambe

«Come se gli oggetti più intelligenti del futuro non fossero più quelli che non fanno errori, ma quelli che li sanno fare nel modo giusto. Come se la frequentazione tra umani e oggetti, alla lunga, allenasse gli oggetti a comportarsi come umani e non viceversa»

