È morto Remo Remotti, poeta e attore romano
Aveva 90 anni. È stato, tra le altre cose, scultore e drammaturgo, e ha scritto "Mamma Roma Addio"

Aveva 90 anni. È stato, tra le altre cose, scultore e drammaturgo, e ha scritto "Mamma Roma Addio"


Il film – di Matteo Rovere e con Alessandro Borghi – racconta la storia di Romolo e Remo, è girato in protolatino, è violento, e forse sì, è il caso di vederlo

Un pilota è morto e un altro è rimasto ferito quando l'aereo progettato per arrivare nello spazio è esploso sopra il deserto del Mojave, in California

Sono iniziati quando un gruppo di miliziani filo-russi ha cercato di prenderne il controllo, l'esercito ucraino ha risposto al fuoco, si parla di un morto

Un ragazzo palestinese è morto e ci sono duecento feriti: gli scontri sono iniziati quando Israele ha vietato l'accesso alla città vecchia di Gerusalemme ai palestinesi non residenti

Un'infografica del Washington Post li raccoglie tutti – finora sono 456 – e indica per ognuno come, dove, quando e perché è morto

Le foto della prima cerimonia da quando è morto il fondatore della Chiesa dell'Unificazione: si sono sposate 3.500 persone

Uno dei più importanti casi di cronaca della fine del secolo: quando l'erede al trono dell'Austria-Ungheria fu trovato morto insieme alla sua amante

È morto la settimana scorsa un grandissimo raccontatore di New York e tra i primi sperimentatori del colore quando il bianco e nero era la norma

È di un mese fa ma gira molto online da quando è morto Lou Reed, comprensibilmente

E il momento in cui l'autore, morto la settimana scorsa, si ricorda di quando da bambino capì di essere unico

Racconta l’incontro impossibile con il padre, morto quando lui aveva solo un anno

Di solito morto un Dalai Lama se ne fa un altro, ma l'attuale ha detto che quando compirà novant'anni la sua carica dovrà essere ripensata (ci stiamo avvicinando: oggi ne compie 80)

"Quando un rocker col pianoforte incontra un rocker con la chitarra, il rocker col pianoforte è un uomo morto"

Si dice così quando un editore ripubblica le opere di un autore morto sperando di renderlo popolare: dietro c'è un grosso lavoro di ricerca

«Quando è morto era un ragazzo di vent’anni. L’8 febbraio 1984 era andato allo stadio e all’uscita c'erano stati disordini. Tre ragazze raccontarono di un poliziotto che, afferrandolo per i capelli, gli aveva sbattuto la testa contro il muro. Ma al processo non furono credute. Erano altri tempi e i mezzi di comunicazione non erano capillari come oggi. Viene però da chiedersi cosa sarebbe successo se ci fossero stati i telefoni con cui filmare»

Uno degli allenatori di calcio più celebrati in Argentina, morto domenica, vinse i Mondiali del 1978 quando al potere c'era la giunta militare di Jorge Videla: il suo ruolo nella propaganda di regime è dibattuto da decenni

«È morto vent’anni fa e sono fortunato perché, quando ce n'è stata l’occasione, non l’ho avvicinato, così adesso posso leggerlo dalla distanza che annulla il confine tra vivi e morti. Lo stesso sentimento che avverto ogni volta che torno e passo attraverso i luoghi che ho imparato con le poesie e che cambiano di mese in mese, eppure qualcosa resta. Resta via San Gregorio com’era, resta il neon di un’edicola di via Crescenzago di una poesia di De Angelis, resta il dialetto da masticare di Franco Loi, resta la via dove Pagliarani si copriva la faccia col giornale, resta San Siro a piedi di Vittorio Sereni, restano le corsie d’ospedale che racconta Raboni di quando andava a trovare Cattafi. Resta la possibilità di fingere, per cui salgo sul 9, m’invento che il numero sia preceduto da un 2 e seguo un po’ di quel percorso, una volta scendo in viale Monte Nero, altre poco più avanti, altre mi spingo fin dopo Porta Venezia sperando di sfiorare il tram che procede in senso opposto»
