Cosa succede dopo la sentenza sull’omicidio di Giulio Regeni
C'è una condanna che non può essere eseguita, un paese autoritario che non collabora e il governo italiano nel mezzo

C'è una condanna che non può essere eseguita, un paese autoritario che non collabora e il governo italiano nel mezzo

Ha parlato di una «fede nella giustizia ben riposta» e invitato il governo italiano a «rompere i rapporti» con l'Egitto

Tre agenti dei servizi di sicurezza egiziani sono stati condannati a dieci anni per sequestro di persona, un altro è stato assolto e non ci sono condanne per omicidio

Lunedì è prevista la sentenza di primo grado, un fatto che per molto tempo era sembrato impensabile ed era stato ostacolato in ogni modo

Una mobilitazione senza precedenti ha impedito che si smettesse di parlarne, ma ancora oggi non c'è una verità giudiziaria

È il colonnello Uhsam Helmi: lo provano alcune foto mostrate durante un'udienza del processo a suo carico in corso in Italia

Era bloccato per l'impossibilità di notificare gli atti ai quattro agenti dei servizi segreti egiziani accusati, poi risolta da una deroga della Corte Costituzionale

La Corte costituzionale ha deciso che il processo può iniziare anche se gli imputati sono irreperibili


È stata inserita nell'ultimo decreto legislativo del governo e può servire ad aggirare l'ostruzionismo delle autorità egiziane

Alla riunione sul clima ha incontrato tra gli altri il presidente egiziano, al Sisi, accusato di avere ostacolato il processo sull'omicidio di Giulio Regeni

È un principio del diritto internazionale sempre più utilizzato che permette di perseguire gravi crimini indipendentemente dal luogo in cui sono stati commessi e dalla nazionalità dei sospettati o delle vittime

Un 31enne di Pescara è stato arrestato mentre era in vacanza al Cairo, secondo i familiari per il possesso di una piccola quantità di marijuana

Quattro agenti egiziani sono stati rinviati a giudizio, dopo che il processo era rimasto fermo per anni: la prima udienza si terrà il 20 febbraio


Con tentativi di depistaggio, bugie, falsi documentari e tattiche burocratiche per ostacolare le indagini e rallentare il processo

È tutto fermo perché non si possono notificare gli atti agli imputati, Meloni e Tajani non testimonieranno

Al Post ne risultano almeno altri 14, ma il suo caso resta unico: una nuova nomina al ministero degli Esteri potrebbe smuovere le cose

Deve esprimersi la Corte costituzionale su una questione che riguarda il diritto degli imputati a difendersi
