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Lo diceva Primo Levi, che nacque cento anni fa, sopravvisse ad Auschwitz e passò il resto della vita a raccontare agli altri cos'era stato

Lo diceva Primo Levi, che nacque cento anni fa, sopravvisse ad Auschwitz e passò il resto della vita a raccontare agli altri cos'era stato

A meno di non fare un inventario, è difficile raccontare che cosa contenga “Why write?”, l’antologia di Philip Roth uscita il 12 settembre negli Usa e non ancora in Italia [Continua]

Morì l'11 aprile di trent'anni fa, nella casa in cui era nato e in cui aveva vissuto per tutta la vita: aveva sessantasette anni

Si ritrovarono a lavorare insieme nel 1967, come ricostruisce Marco Belpoliti nel suo accurato libro dedicato all'autore di "Se questo è un uomo"

Il 27 gennaio del 1945 i soldati dell'Armata Rossa entrarono nel campo nazista: trovarono circa 7 mila prigionieri ed ebbero la conferma dell'uccisione di massa di centinaia di migliaia di persone


La storia e le tavole del graphic novel disegnato da un militare italiano, Franco Quattrocchi, mentre era internato in Polonia: stasera lo si ricorda a Milano


79 anni fa, nel 1945, i soldati dell'Armata Rossa entrarono nell'enorme campo di concentramento nazista di Auschwitz

A Buenos Aires c’era un Banco Polaco, era la filiale della banca PKO di Varsavia, aperta nel 1929 per servire i molti emigranti polacchi in Argentina [Continua]

Per farsi un'idea di chi non viene scelto da un po' di tempo, anche se in passato ci sono state sorprese

Non ci sono mai stato ma provai ad andarci alla metà degli anni Ottanta, con un treno che da Varsavia, dove studiavo, mi portò a Danzica [Continua]

Le descrive Giacomo Papi nel suo nuovo libro "Italica", che ricostruisce il Novecento italiano attraverso 30 racconti di scrittrici e scrittori

Amàn, consigliere del Re di Persia Assuero, tramando per liberarsi degli ebrei, convinse il Re a ucciderli tutti [Continua]

È "Tutto davanti a questi occhi" di Walter Veltroni: parla di Sami Modiano, uno dei pochi sopravvissuti a Birkenau

Tra cui una nuova serie del peraltro vicedirettore del Post Francesco Costa e "Il Maestro e Margherita", per chi non l'ha mai letto

«La storia del cinema sui campi di sterminio e le discussioni che ne sono seguite tentano di rispondere a domande complesse e universali, sul nostro rapporto con il male e la sua rappresentazione: è lecito mettere per immagini la Shoah? E come farlo senza spettacolarizzare o edulcorare la morte di massa? Quando mostrare diventa troppo? È giusto rielaborare in forma narrativa la realtà? È accettabile che parli di Auschwitz chi non ha vissuto quell’orrore? Alcune di queste domande sono antiche come l’umanità, e valgono anche oggi»

Il 27 gennaio di 75 anni fa i soldati dell'Armata Rossa misero fine al più grande omicidio di massa della storia avvenuto in un unico luogo

In un riflesso «di sinistra» ha stigmatizzato il braccialetto di Amazon, su cui però occorrerà riflettere sul serio dopo il 5 marzo [Continua]
