La Russia e l’Ucraina si sono scambiate centinaia di prigionieri di guerra


Dall'inizio della guerra ce ne sono stati molti: il più grande lo scorso 3 gennaio, quando furono liberate quasi 500 persone







Gli attivisti e i dissidenti prigionieri in Russia sono ancora centinaia, nonostante le liberazioni recenti, e per loro non c'è molto da fare




Negli ultimi anni Turchia, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita hanno un ruolo sempre maggiore in negoziati, accordi e scambi di prigionieri

Ha coinvolto circa 300 persone tra ucraini, russi e combattenti stranieri: per il momento in cui è arrivato ha sorpreso un po' tutti



Non c'è una vera prassi, e nel caso di Griner come nella Guerra fredda dipende da quanti compromessi vogliono fare i paesi coinvolti


Ha sanzionato alcuni suoi giornalisti per non avere rispettato un "embargo" sullo scambio di prigionieri tra Russia e Stati Uniti
