Le porte nei videogiochi sono un grattacapo
Conciliarne il realismo con la praticità di gioco è una specie di tormento, hanno spiegato di recente un po' di sviluppatori

Conciliarne il realismo con la praticità di gioco è una specie di tormento, hanno spiegato di recente un po' di sviluppatori

Siamo entrati all’Arena Civica dove le squadre delle due Libie rivali si stanno giocando i playoff, tra sicurezza privata e qualche bisticcio



Comincia oggi, dopo che ha passato più di un anno in detenzione preventiva: è accusato di spionaggio e rischia fino a 20 anni di carcere


Per risparmiare energia e ridurre le emissioni di gas serra: chi non lo farà riceverà multe fino a 750 euro

D’ora in poi verrà tristemente ricordata per gli efferati crimini perpetrati dai soldati russi [Continua]

Come altre cose, le "porte vinciane" che venivano usate anche nei Navigli di Milano non se le è inventate lui

«Ho l’impressione che fin da molto piccola una forma di stupore e di timore indicibile mi abbiano scortato ogni qualvolta allargavo l’esperienza del mio esserci fisico e materiale. Sono sempre io ad abitare sotto le mie anche, lo spartiacque oltre cui ho perso il controllo – non posso più camminare da ventidue anni – oppure sono come un’abusiva che occupa stanze in un condominio? Un condominio popolato da fantasmi, con porte e pareti che appaiono e scompaiono, rumori e voci senza una spiegazione. Una casa in cui spesso ho paura o sono in allerta, questo è per tre quarti il luogo che abito».

La riunione a porte chiuse dei cardinali ha un cerimoniale preciso ed è preceduta da rituali secolari: noi fuori vediamo soprattutto il fumo

Quindi eliminare scale all'ingresso, porte troppo strette e altri ostacoli: lo impone una misura comunale molto ambiziosa

Il presidente russo mente sistematicamente sui suoi spostamenti, e per scoprirlo bisogna fare attenzione anche alle maniglie delle porte

In Germania le porte di alcune case sono state segnate con la stella di David ma ci sono stati casi anche in Francia e in Spagna

Un gioco a squadre inventato a fine Ottocento, con due porte e una palla piuttosto grande, che a un certo punto sparì

«Al momento di comporre il numero del centralino si spalancano le porte dell’Ade. L’ultima volta che ho avuto l’incoscienza di farlo ho aspettato diciassette minuti e ventidue secondi. Una volta arrivato il taxi, il conducente si è sganasciato dalle risate: “Ma no, signo’, ancora cor centralino? Ormai deve chiama’ er tacsi co’ la appe, sennò ce se fa vecchia”. “La appe?” “La appe, la appe. Cor cellulare”».

«Non ricordo quando i primi pensieri ossessivi di quel tipo hanno fatto capolino nella mia vita. Posso solo dire che ero alle elementari. Sentivo una inspiegabile angoscia e per mandarla via facevo cose come saltare le piastrelle di casa sempre con lo stesso piede, toccare le pareti o le porte, ripetere un gesto con la mano. Più tardi, alle medie, diventò indispensabile inventare delle strategie affinché gli altri non mi scoprissero»

Con la canzone “Brividi”: al secondo posto è arrivata Elisa, con “O forse sei tu”, e al terzo Gianni Morandi, con “Apri tutte le porte”

