La stazione della metropolitana di Milano Porta Venezia continuerà a essere ?


La procura di Milano sta cercando di capire se l’incidente di venerdì sia stato causato anche da un guasto sul nuovo modello

Dai video e dalle testimonianze sono emersi i primi indizi utili a ricostruire le cause dell’incidente in cui sono morte due persone

Il conducente è indagato per disastro ferroviario: andrà verificato se si è sentito male, come ha detto, e perché i sistemi di sicurezza non hanno funzionato

Due persone sono morte, decine ferite: il conducente ha detto di aver avuto un malore che gli ha impedito di attivare uno scambio

Sono state trovate sale da ballo troppo piene e norme di sicurezza non rispettate, che hanno portato a diverse chiusure temporanee

Servire portate piccole da condividere tra tutto il tavolo è una formula adottata da sempre più ristoranti, perché conviene

Bolzano e altre città ci stanno provando; potrebbe sembrare un controsenso ma non lo è

Circa 20mila persone hanno protestato per il recente sgombero del centro sociale


A Venezia il regista greco e la sua attrice preferita hanno portato la loro versione di un film coreano su una donna rapita da un complottista

Per chi non ha un seguito esagerato c'è grande domanda di questo genere di esperienze, e i ricavi sono ottimi

Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia stanno litigando sull’ipotesi di un terzo mandato del presidente Massimiliano Fedriga

“It Was Just an Accident” del regista iraniano Jafar Panahi ha vinto la Palma d'oro

«È morto vent’anni fa e sono fortunato perché, quando ce n'è stata l’occasione, non l’ho avvicinato, così adesso posso leggerlo dalla distanza che annulla il confine tra vivi e morti. Lo stesso sentimento che avverto ogni volta che torno e passo attraverso i luoghi che ho imparato con le poesie e che cambiano di mese in mese, eppure qualcosa resta. Resta via San Gregorio com’era, resta il neon di un’edicola di via Crescenzago di una poesia di De Angelis, resta il dialetto da masticare di Franco Loi, resta la via dove Pagliarani si copriva la faccia col giornale, resta San Siro a piedi di Vittorio Sereni, restano le corsie d’ospedale che racconta Raboni di quando andava a trovare Cattafi. Resta la possibilità di fingere, per cui salgo sul 9, m’invento che il numero sia preceduto da un 2 e seguo un po’ di quel percorso, una volta scendo in viale Monte Nero, altre poco più avanti, altre mi spingo fin dopo Porta Venezia sperando di sfiorare il tram che procede in senso opposto»

«Nel 1944 Gorla è quello che oggi chiameremmo un quartiere residenziale, tranquillo. È un luogo di pace in mezzo a tanti punti di interesse bellico: la Breda, la Magneti Marelli, la Falck. La mattina del 20 ottobre gli Alleati si concentrano su quelle zone industriali, ma centrano in pieno due scuole: a Precotto non ci sono vittime, ma a Gorla la bomba si infila nella tromba delle scale e fa franare l'edificio. Le vittime sono duecento, di cui 184 bambini: “i Piccoli Martiri di Gorla”. Tutte le volte che la zia Giuditta ne parla cita il cielo di quella giornata particolarmente bella – “bella come il 20 ottobre”, dice e poi si rabbuia in viso. Ed è quello che colpisce di più delle testimonianze: tutte cominciano parlando del cielo, come se l’azzurro potesse sovrapporsi al nero della morte, anche nei ricordi»

Durerà 24 ore e non avrà fasce di garanzia, anche se alcuni mezzi circoleranno comunque

È una moda partita da Parigi e che si è affermata soprattutto durante la pandemia, più o meno spontaneamente in tutto il mondo

La fontana di Trevi è recintata, l’Altare della Patria quasi non si vede: molti video sui social network ci scherzano su
