Un po’ alla volta, Péter Magyar
È diventato primo ministro dell'Ungheria promettendo di smantellare il sistema illiberale di Orbán: lo sta facendo, anche se non mancano le critiche

È diventato primo ministro dell'Ungheria promettendo di smantellare il sistema illiberale di Orbán: lo sta facendo, anche se non mancano le critiche

Il convinto sostegno all'Ucraina, come si è visto con la visita a Kyiv di Andy Burnham

Lo dimostra tra le altre cose il ritardo nell'invio di nuove armi: neanche a dirlo c'entra Vannacci, ma un po' anche Macron



Nel programma di Futuro Nazionale ci sono molte promesse tradite della destra sovranista, a volte poste in modo più cauto, ma niente di nuovo

Sta creando un divario tra gli abitanti delle periferie e del centro e tra musulmani e cattolici, uniti però da una diffusa insofferenza


È la “token diplomacy”, attorno alla quale si stanno creando due diverse alleanze globali

Per effetto delle nuove nomine di Mojtaba Khamenei, che hanno favorito la fazione più vicina ai Guardiani della rivoluzione

Arabia Saudita, Pakistan e Turchia si promettono mutua difesa: è un modo per cercare alternative agli Stati Uniti

La loro presenza è sempre più impopolare, soprattutto ora che sono state attaccate dall’Iran

I due leader si sono incontrati martedì alla Casa Bianca: i loro rapporti si sono deteriorati, ma uno ha più bisogno di ricucirli dell'altro

Dopo una grossa campagna pubblica e grazie ai droni, il governo di Zelensky è riuscito a tirare dalla sua parte Trump e diversi influencer

«Sto bene a Bruxelles, ma per sentirmi a casa avrò ancora bisogno di varcare la soglia del salone di Miranda, sedermi sulla sua poltrona e, mentre con pazienza districa i nodi nei miei capelli, ascoltare avidamente l’ultimo episodio della saga del quartiere. In francese, esiste una parola per questa sensazione: repère»

Il gruppo armato yemenita è alleato del regime ma non prende ordini diretti e persegue anche obiettivi propri

Sono una ritorsione contro quelli imposti dal Canada, introdotti a loro volta per rispondere al caos commerciale provocato dal presidente statunitense

Il nuovo primo ministro britannico sta provando a distanziarsi da Starmer e dal suo programma, ma è ancora lunga

Fa minacce e cambia idea continuamente, creando enorme caos e senza ottenere risultati con un avversario così massimalista
