Israele e Venezuela ricominceranno a offrire servizi consolari ai rispettivi cittadini 17 anni dopo la rottura delle relazioni diplomatiche

La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodríguez, giugno 2026 (AP Photo/Pedro Mattey, File)
La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodríguez, giugno 2026 (AP Photo/Pedro Mattey, File)

Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar e quello venezuelano Félix Plasencia González hanno annunciato martedì che Israele e Venezuela ricominceranno a offrire servizi consolari ai rispettivi cittadini in entrambi i paesi. È una novità: Venezuela e Israele non hanno relazioni diplomatiche dal 2009, quando l’allora presidente venezuelano Hugo Chavez espulse l’ambasciatore israeliano in protesta contro gli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza di quello stesso anno.

Il ripristino dei servizi consolari, come per esempio la richiesta passaporti, è un segnale di distensione. Non significa però un riavvio pieno delle relazioni diplomatiche, che prevederebbe l’apertura di ambasciate e l’invio di rispettivi ambasciatori o ambasciatrici.

Plasencia González ha detto che il riavvicinamento è stato deciso in seguito agli aiuti che Israele ha mandato in Venezuela per far fronte al doppio terremoto che ha colpito il paese a fine giugno. È però anche una evidente conseguenza del riallineamento del Venezuela alla politica estera statunitense, dopo che a gennaio gli Stati Uniti avevano catturato l’ex dittatore Nicolás Maduro per sostituire il suo governo con uno più malleabile, quello della presidente ad interim Delcy Rodriguez.

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