Una serie di libri molto bizzarra sta avendo un grande successo
“Dungeon Crawler Carl” sembra un gioco di ruolo, ma dalla sua nicchia ha appassionato milioni di persone, anche in Italia

“Dungeon Crawler Carl” sembra un gioco di ruolo, ma dalla sua nicchia ha appassionato milioni di persone, anche in Italia

Come Mondiali e "Odissea" ci hanno ricordato il piacere di condividere un'esperienza culturale con milioni di persone

«Essermi salvato è mera statistica, non un miracolo del cielo. Per me non è iniziata nessuna “seconda vita”, non ho avuto nessuna epifania sul senso della mia esistenza. Ma è difficile da accettare perché sentiamo la necessità di trovare un motivo a posteriori, di creare il personaggio del “sopravvissuto”»

I più giovani sembrano ritenerle superflue e nei film se ne vedono sempre meno, ma molti ne sentono la mancanza

«Lucrare sulle debolezze umane, e spesso sull’autodistruzione degli altri, è una gran brutta cosa»

La fondazione nata per tutelare i cinema abbandonati riceve finanziamenti pubblici eccezionali ma è anche una rogna per l'amministrazione locale

C'è una chiave di lettura molto esplicita e ce ne sono altre più sottili e nascoste, legate anche ai suoi film precedenti

Il calcio o il contesto? Messi e Yamal o Trump e Infantino? Gli hydration break o Folarin Balogun?

«Non si tratta solo di immagini o di gol. Per gran parte della mia vita vedere è stato sufficiente. Oggi è il contrario. Tutto può essere ricreato, smentito, confermato da un secondo parere. Si è modificato il ritmo con cui un’emozione riesce a diventare tale. Tra l’evento e la reazione si apre sempre più spesso un intervallo, uno spazio vuoto che non riesco a riempire»

Soprattutto in città come Milano, dove capita sempre più spesso che per trovare case da vendere si usino approcci invadenti o disonesti

Cosa aspettarsi dal film più atteso dell'anno, senza spoiler

«Stemperavo la tensione quando si scontrava con il padre. Ero la figlia femmina che sua madre non aveva avuto. Nei giorni bui mi sedevo accanto a lui e mi sforzavo di fargli apprezzare le nostre piccole gioie quotidiane. Ancora una volta avevo seguito il manuale della fidanzata perfetta. Non avevo capito che quel manuale avrei dovuto buttarlo dal balcone»

«Fra tutti i compiti, questo è probabilmente il più straniante: occuparsi delle stesse cose di cui ci si occupa ogni santo giorno con persone che non si conoscono affatto. Il tutto commentando il caldo infernale tra ventilatori fruscianti e un certo numero di albicocche»

«L’idea che siamo tutti sulla stessa Arca non è (ancora) in liquidazione»

«Prima ci furono l’Heysel, l’Aids e Chernobyl. Poi arrivò il 22 giugno 1986 e il 55° minuto di Argentina-Inghilterra. Da quando esiste YouTube ho rivisto quel gol migliaia di volte, moltissime con la radiocronaca leggendaria di Victor Hugo Morales, il canto di un invasato davanti a un miracolo. “Barrilete cosmico, ¿de qué planeta viniste?”, “Aquilone cosmico, da quale pianeta sei venuto?"»

Ma di questo disturbo si parla poco, è molto stigmatizzato e difficile da misurare

«Mamma non distingue il bianco, soffre di una forma acuta di maculopatia e vede molto poco. Doverle spiegare i dettagli dei dipinti, cosa accade là dentro, è stato un modo nuovo di prendermi cura di lei e di rivedere la mostra per la prima volta»

«Il mito borghese della misura e della compostezza appartiene decisamente al passato»

«Che comunità stavano costruendo quei compagni, amici, amanti, intorno alle due sorelle? Come doveva essere assaporata quella libertà mentre la guerra incombeva? Eppure, lì, a Charleston e Monk's House, la comunità di Bloomsbury stava ridisegnando l’arte, la letteratura e la morale vittoriana»
