Un’altra canzone di Phil Collins
E l’attesa accanto al telefono

E l’attesa accanto al telefono

Il resto è tutto ossa rotte, che prima o poi ci siamo rotti tutti

Scoperto per errore, il “gated reverb” ha caratterizzato un decennio ed è ricomparso nel pop contemporaneo


Che ha scritto un'autobiografia avvincente e spietata con se stesso, perché malgrado decine di milioni di dischi venduti è uno di noi, incasinati

Avete letto bene, “album”, quella cosa che ascoltavamo prima delle playlist: Quartz li rivaluta, il Post si allinea


Io credo sia venuto il momento della riconciliazione e del superamento delle divisioni. Lasciarsi il passato alle spalle, quelle cose lì. E rivalutare la figura di Phil Collins nella sua giusta prospettiva storica. Alla fine, ammettiamo che fu Peter Gabriel ad andarsene, e Collins si prese la responsabilità e l’impegno di non far naufragare i Genesis [...]

Il batterista dei Genesis ci riprova con le cover Motown, a 27 anni da quella di "You can't hurry love"

Ha iniziato che era un fenomeno, è diventato uno dei più grandi, ma da un po' di tempo sembra confuso: cosa si è rotto, lì in mezzo?

Se ne parla molto in giro e sarebbe l'uscita più importante del mercato discografico, per ora le notizie sono queste

Beh, finalmente qualcosa di grosso [molti SPOILER]

È il singolo più venduto a non avere mai raggiunto il primo posto in classifica, per via di un'altra canzone cantata sempre da George Michael

Acquistandone quattro, uno è in regalo: una selezione della selezione

Compresa quella con una storia molto famosa e molto triste, da riascoltare oggi che compie 70 anni

È stato uno dei più grandi musicisti e cantautori blues statunitensi, aveva 89 anni

Oggi nel 1984 una compagine mai vista di celebrità del pop-rock britannico registrò in una giornata una canzone che divenne un pezzo degli anni Ottanta

Se vi torna voglia dopo averlo visto a Sanremo 2016, o se siete molto giovani

Da riascoltare per ricordare Maurice White, uno dei fondatori della band, morto giovedì
