Un’altra canzone di Phil Collins
E l’attesa accanto al telefono

E l’attesa accanto al telefono

Il resto è tutto ossa rotte, che prima o poi ci siamo rotti tutti

Scoperto per errore, il “gated reverb” ha caratterizzato un decennio ed è ricomparso nel pop contemporaneo


Che ha scritto un'autobiografia avvincente e spietata con se stesso, perché malgrado decine di milioni di dischi venduti è uno di noi, incasinati

Avete letto bene, “album”, quella cosa che ascoltavamo prima delle playlist: Quartz li rivaluta, il Post si allinea


Io credo sia venuto il momento della riconciliazione e del superamento delle divisioni. Lasciarsi il passato alle spalle, quelle cose lì. E rivalutare la figura di Phil Collins nella sua giusta prospettiva storica. Alla fine, ammettiamo che fu Peter Gabriel ad andarsene, e Collins si prese la responsabilità e l’impegno di non far naufragare i Genesis [...]

Il batterista dei Genesis ci riprova con le cover Motown, a 27 anni da quella di "You can't hurry love"

È sempre l’alternativa binaria che ci frega

Un'ultima volta col botto

E una buona occasione per ripescarla

È successo di recente con Eminem, ma la lista è lunga: i musicisti raramente vogliono essere associati alle istanze conservatrici

L'8 agosto del 1963 quindici uomini assaltarono un treno postale poco fuori Londra, in un colpo diventato leggendario

Alte fino a 180 metri, ce ne sono di moderne, antiche, ammirate e criticate, e denotano un certo spirito competitivo tra paesi


Con i Byrds e in trio con Stills e Nash fu tra i più amati e riconoscibili musicisti americani degli anni Sessanta

Così oscura che non si capisce nemmeno bene come si intitoli

Non la vostra classica canzone da classifica
