Le copertine invecchiate dei dischi di Phil Collins

Le copertine invecchiate dei dischi di Phil Collins

Phil Collins è un cantante e musicista britannico di 65 anni, famoso per la sua carriera da solista e per quella nei Genesis. Il suo ultimo disco da solista è Going Back, del 2010. Da alcuni mesi Collins ha però lanciato la campagna “Take A Look At Me Now” (guardami adesso, citazione di una sua vecchia canzone): sta facendo uscire di nuovo, uno dopo l’altro, i suoi dischi da solista, che di solito avevano in copertina la sua faccia in primi o primissimi piani. I dischi sono in versione rimasterizzata e hanno anche delle diverse copertine. C’è sempre Collins, nelle stesse pose che aveva nei dischi originali, ma le foto sono recenti e lui evidentemente invecchiato. I primi dischi usciti per “Take A Look At Me Now” sono Face Value e Both Sides, del 1981 e del 1993. Il 15 aprile usciranno invece No Jacket Required e Testify, del 1985 e del 2002.

Perché il re di Norvegia non ha stretto la mano a Renzi

Perché il re di Norvegia non ha stretto la mano a Renzi

Re Harald V di Norvegia e la moglie, la regina Sonja, ieri si trovavano a Roma in visita di stato. Sono stati ricevuti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. Nell’incontro con Renzi a Palazzo Chigi, in molti hanno notato che il re di Norvegia, da poco arrivato nel cortile interno dell’edificio, non ha stretto la mano a Renzi: secondo le regole dell’etichetta diplomatica, i sovrani stringono la mano ad altre persone solo se sono loro stessi a porgerla per prima. Se invece, come nel caso di Renzi, è l’altra persona a porgere la mano, il re non è tenuto a stringerla.

 

Come si vede dal video del canale YouTube ufficiale di Palazzo Chigi, Renzi e Re Harald V si erano stretti la mano pochi minuti prima.

Il furbo gol di Ibrahimovic contro il Manchester City

Il furbo gol di Ibrahimovic contro il Manchester City

Certo, è stato scemo anche l’altro.

Fino al 41esimo minuto del primo tempo della partita di ieri sera fra Paris Saint-Germain e Manchester City, andata dei quarti di finale di Champions League, Zlatan Ibrahimovic non stava giocando la migliore delle sue partite: aveva sbagliato un calcio di rigore e diverse occasioni da gol. Nel frattempo il City aveva anche segnato il gol del vantaggio con De Bruyne, un gol pesante perché segnato in trasferta. Il vantaggio del City però è durato pochissimo: dopo un minuto dal gol di De Bruyne, su rinvio dal fondo del portiere, il centrocampista brasiliano Fernando non si è accorto che Ibrahimovic era a fianco di lui, un po’ più indietro. Se ne è accorto troppo tardi. La partita poi è terminata 2 a 2.

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