21 osservatori ONU rapiti in Siria
Sono filippini e sono stati sequestrati nella zona contesa delle alture del Golan: il governo ha chiesto il loro immediato rilascio

Sono filippini e sono stati sequestrati nella zona contesa delle alture del Golan: il governo ha chiesto il loro immediato rilascio

Lo ha deciso il capo della missione, il generale Robert Mood, perché la violenza nel paese è in aumento

Lo ha presentato su Twitter in quattro punti, tutti abbastanza sbilenchi

Il Consiglio di sicurezza ha votato all'unanimità la risoluzione proposta dagli Stati Uniti, mentre l'esercito è accusato di aver violato la tregua

È la città dove è cominciata la rivoluzione siriana e dove i ribelli sperano di farla finire, ma è anche la regione dove Israele collabora con al Qaida e dove vivono i misteriosi drusi

I governi di Italia, Germania, Spagna, Francia, Olanda, Canada e Australia hanno espulso i diplomatici siriani

Dovevano essere ad aprile, ma si terranno il 20 maggio: è una piccola concessione del governo a una parte delle opposizioni


Emanuele Menietti, mio collega al Post, dice spesso che “se va avanti così le primarie del centrosinistra le facciamo con gli osservatori dell’ONU ai seggi”. Io di solito gli rispondo che se poi alla fine vince Renzi arriveranno anche i caschi blu. Battute a parte, Emanuele ha ragione. Credo che il fenomeno abbia principalmente due [...]

La riconciliazione del nuovo stato è già finita, e le violenze etniche riprese con villaggi distrutti e migliaia di morti


Forze governative e ribelli del Tigrè si stanno incontrando in Sudafrica dopo due anni di guerra, ma le aspettative sono basse


Estese esercitazioni militari nell'isola contesa di Yeonpyeong tengono alta la tensione con la Corea del Nord

La conferenza dell’ONU sul cambiamento climatico, terminata domenica a Madrid, è stata un fallimento


Appartenevano all'etnia Oromo e stavano protestando contro il governo: sono state investite dalla folla che scappava dalla polizia

Lo ha deciso la Corte Suprema, considerata vicina al presidente autoritario Nicolás Maduro, parlando di presunte violazioni alle regole

Il presidente Abdulla Yameen ha dichiarato lo stato di emergenza dopo essersi rifiutato di scarcerare dei prigionieri politici, come ordinato dalla Corte Suprema
