I prossimi dieci anni di “Ok Boomer!”
Un bilancio di un anno di newsletter di Michele Serra sul Post, e di conversazioni con decine di migliaia di lettori

Un bilancio di un anno di newsletter di Michele Serra sul Post, e di conversazioni con decine di migliaia di lettori

Fu un giorno nero a Dallas, novembre ’63, giorno d’infamia per l’eternità [Continua]

Un discusso meme molto usato in questi giorni su Internet è una risposta polemica ai "baby boomer", dai giovani che li accusano di aver fatto grossi danni a tutti e al pianeta

«Qui pare che tutto si riduca alla spada fiammeggiante che Ranucci sguainava contro il drago del potere; e al miserabile estintore usato per spegnerla»

«Siccome non si butta via niente, devo il mio grato saluto alla cultura woke, che non rimpiango. Ma qualcosa, anche su me stesso, mi ha insegnato»

«La questione dell’umore con il quale prendere atto dello stato delle cose è tutt’altro che secondaria»

«Se ti cali serenamente in questo clima, in Romagna puoi essere felice»

«La recente lagna di Beppe Grillo sulla “politica che ha cambiato il movimento, mentre era il movimento che doveva cambiare la politica”, vede in Luigi Di Maio la sua perfetta incarnazione. Sì, la politica lo ha cambiato: però decisamente in meglio»

«Lucrare sulle debolezze umane, e spesso sull’autodistruzione degli altri, è una gran brutta cosa»

«Non lo sentite, l’urlo di guerra delle tribù che riemerge dal profondo del passato? ”Wilma, dammi la clava!“»

«La vecchiaia, per tutti, è decisamente una novità, qualcosa che accade e non ci eri abituato»

«Il mito borghese della misura e della compostezza appartiene decisamente al passato»

«Ben prima di una cultura, cercare di dare un senso agli eventi, di metterli in ordine, di distinguere le cose giuste da quelle ingiuste, è l’istintiva reazione di chi non vuole farsi travolgere dalla piena della Storia»

«Nel caso avesse ragione, nel caso avesse torto, è allo stesso modo un conforto sapere che qualcuno la pensa ancora così»


«Chi ha un cane conosce il profondo rapporto fisico, di gesti, di contatti, di richiami, che lega ogni cane alla sua famiglia»

«Se c’è un momento nel quale vacilla ogni solida e ragionevole visione della società e della politica come una faccenda collettiva, nella quale ognuno di noi ha una sua parte, è questo»

«Bisogna credere ciecamente – in qualunque altra cosa si creda, o non si creda – nelle uova»

«Bisognerebbe inventarsi un altro dopoguerra senza passare per la guerra. Per ripartire non dalle macerie e dalla morte, ma direttamente dalla voglia di una nuova vita»
