I prossimi dieci anni di “Ok Boomer!”
Un bilancio di un anno di newsletter di Michele Serra sul Post, e di conversazioni con decine di migliaia di lettori

Un bilancio di un anno di newsletter di Michele Serra sul Post, e di conversazioni con decine di migliaia di lettori

Fu un giorno nero a Dallas, novembre ’63, giorno d’infamia per l’eternità [Continua]

Un discusso meme molto usato in questi giorni su Internet è una risposta polemica ai "baby boomer", dai giovani che li accusano di aver fatto grossi danni a tutti e al pianeta

«Bisogna credere ciecamente – in qualunque altra cosa si creda, o non si creda – nelle uova»

«Bisognerebbe inventarsi un altro dopoguerra senza passare per la guerra. Per ripartire non dalle macerie e dalla morte, ma direttamente dalla voglia di una nuova vita»

«Se un popolo si è scelto come capo quest’uomo violento e bugiardo, non sarà perché gli assomiglia, o vuole assomigliargli?»

«Quando mi ha telefonato Fabio Fazio, domenica mattina, per dirmi che in trasmissione avremmo dovuto parlare dell’Iran, gli ho detto che l’avrei fatto volentieri, a patto di potere dire che non so esattamente che cosa dire».

«La ricostruzione di Portobello fatta da Bellocchio è impietosa. Quasi feroce: ma, temo, lucida. Un Paese di casi umani, di vicende strappalacrime, di limitata ragione e di illimitata emotività»

«Non saprei nulla di Rete 4 o Italia 1 (che nel mio palinsesto hanno lo stesso rilievo dei notiziari di Singapore) se ogni tanto non ne vedessi qualche lacerto su Blob»

«È una fabbrica fragile, la scrittura. Eppure, la necessità di parlare con gli altri, o se preferite il piacere di parlare con gli altri, è più forte di ogni dubbio e di ogni intoppo»

«Rimane impalpabile, direi inspiegabile, slegata dal contesto, celata nel fondo della persona, la misteriosa scintilla del talento»

«In mezzo, volendo e potendo, ci sarebbe la serietà quella normale»

«Capirò qualcosa di questo posto, o ne sto solo consumando la mia briciola a pagamento?»

È la Beta, che nel 2026 compie un anno: le altre vi ricordate come si chiamano?

«È impossibile occupare militarmente il nostro spazio interiore, almeno fino a che Elon Musk avrà inventato un chip microbico che ci mangia il cervello e lo rimpiazza con qualcosa»

«Siamo davvero nell’ora tra il cane e il lupo, in bilico, sospesi»

«Ma è normale che una presidente del Consiglio, formalmente a capo del Paese e dunque munita di un pulpito non solo potentissimo, ma delicato e istituzionale, passi il suo tempo a incazzarsi per quello che scrivono i giornalisti?»

«Tanta ira deve pure avere avuto, da parte mia, un qualche innesco. Una qualche responsabilità. Ho detto, ho fatto qualcosa che non va?»

«Se fossi credente, valuterei con odio implacabile chi abusa della religione per ragioni di supremazia razziale o politica»
