Quanti erano gli apostoli?
La risposta giusta è la più semplice, dodici, ma il conteggio è un po' complicato da Mattia e Paolo

La risposta giusta è la più semplice, dodici, ma il conteggio è un po' complicato da Mattia e Paolo

Per spiegarla il capogruppo di Fratelli d'Italia al Senato ha citato la Bibbia, che parla di «abominio»

Aveva suscitato reazioni polemiche e scandalizzate in ambienti cattolici e conservatori di mezzo mondo perché tra gli interpreti c'erano tre drag queen

E perché nella tradizione cattolica viene celebrato il 26 dicembre, subito dopo Natale

E perché la tradizione cristiana lo celebra il 26 dicembre, subito dopo Natale

E perché si è deciso di celebrarlo proprio il 26 dicembre, subito dopo Natale

E perché viene festeggiato il 26 dicembre il primo martire cristiano, lapidato pochi anni dopo la morte di Gesù

Il primo ministro irlandese Leo Varadkar ha definito una bambina ostaggio come «perduta»: il governo israeliano si è arrabbiato

Per molti credenti del movimento fu «una crisi esistenziale» quando nel 1975 morì l'imperatore d'Etiopia Hailé Selassié

Perché si festeggia ogni anno in un giorno diverso, perché è diversa a seconda della confessione e cosa c'entrano i conigli e le uova di cioccolato

Basta il ricordo di un pomeriggio piovoso con te, per farmi andare in pasto ai leoni senza paura

Un predicatore noto per le idee estreme è accusato di aver convinto centinaia di seguaci a lasciarsi morire di fame «per incontrare Gesù»

Una mostra in provincia di Parma raccoglie decine di esempi di una consuetudine della pittura europea tra Quattrocento e Seicento, che aveva più funzioni

Quanti santi abbiamo coperto fin qui? [Continua]

Perché si celebra ogni anno in un giorno diverso, perché cambia a seconda della confessione e cosa c'entrano conigli e uova di cioccolato

Perché cambia data ogni anno? E cosa c'entrano le uova, il cioccolato e i conigli? Una guida per fare bella figura a pranzo

Sulla piattaforma online della Scuola Belleville ci sono diverse idee regalo per chi ama scrivere: buoni da spendere in corsi, pacchetti di videolezioni e incontri con gli editor

«Il Dio dei Vangeli avrebbe potuto non incarnarsi in un maschio? La questione è trascurata nella tradizione scritturale e patristica ma fu ampiamente dibattuta dal XII secolo alla metà del XIII, quando scomparve dall’orizzonte filosofico. Il maschile ha sempre avuto un’evidente preponderanza, nel testo come nell’iconografia. Il termine “Padre” si dovrebbe utilizzare in chiave puramente metaforica, ma ogni rappresentazione di Dio dal tardo Rinascimento lo mostra come un uomo anziano dalla barba fluente; e così è rimasto nell’immaginario popolare. Quanto a Gesù, non ci sono dubbi sul suo genere nei Vangeli. Il carico simbolico della domanda iniziale, però, resta intatto: cosa sarebbe accaduto con una Figlia di Dio?»

«Ricordo ancora l’ultima volta – che poi è l’unica – in cui mi dissero: “Non preoccupatevi degli ascolti, divertitevi, sperimentate”: tempo due mesi e il programma fu chiuso. Forse non ci eravamo divertiti abbastanza. Da quel giorno ho imparato a non scherzare con i santi. Perché quella degli ascolti tv è come una religione, anzi: è una religione. E, come per tutte le religioni, in suo nome si sono commesse nefandezze, si sono combattute guerre, si è insultato, denigrato, e soprattutto si sono mandate in onda (e si mandano tuttora) cose ai limiti dell’improponibile»
