Com’è che la missione della delegazione europea in Libia è finita così male
In sintesi, la Commissione e la diplomazia italiana si sono fatte prendere alla sprovvista dal generale Khalifa Haftar

In sintesi, la Commissione e la diplomazia italiana si sono fatte prendere alla sprovvista dal generale Khalifa Haftar

Lo Stato ha venduto il grande impianto che fu della Fiat a una società che poco dopo ha cambiato proprietari (e che forse non poteva farlo)

Almeno cinque persone sono state uccise e altre 35 sono state ferite

«Quando mi ha telefonato Fabio Fazio, domenica mattina, per dirmi che in trasmissione avremmo dovuto parlare dell’Iran, gli ho detto che l’avrei fatto volentieri, a patto di potere dire che non so esattamente che cosa dire».

È il paese europeo più critico con Israele e più solidale con i palestinesi, per ragioni storiche e culturali

È una stima dell'OIM, l'unica organizzazione internazionale con una presenza stabile nel paese, che le conta dal 2016

Soprattutto le comunità femminili faticano a mantenersi e manutenere gli edifici, che spesso diventano alberghi di lusso o location per eventi

È un ordine religioso dalle radici monastiche, ora molto impegnato in attività missionarie e caritatevoli

«Evidentemente il mio corpo, in questa stagione più che nelle precedenti, entra più facilmente in risonanza con lo spettro di frequenze e il timbro tipici delle voci femminili»

Giovanni Sartori, responsabile dell'area tecnica del Bologna, è poco appariscente ma molto efficace nel calciomercato

Un laboratorio dell'Università di Milano cerca ancora di capire chi morì nel naufragio del 18 aprile 2015

L'agenzia europea Frontex ha messo in piedi un sistema che taglia fuori le ong e permette alla Libia e alla Tunisia di intercettare più efficacemente i migranti

Negli anni Trenta le migrazioni nel Canale di Sicilia andavano in direzione opposta a quelle di oggi: lo racconta "Mare aperto", il libro di Luca Misculin

È stata presentata con toni piuttosto enfatici, perché ha a che fare con una questione molto dibattuta



«Ma quello che conta, come ben sanno soprattutto i più stagionati, è provarci, è ritrovarsi con altre persone in piazza, che poi si va sotto i portici a bere qualcosa insieme. Socializzare, insomma, sentirsi comunità. Poi gli striscioni si ripiegano e magari, molti anni dopo, li ritrovi in soffitta bucati dalle tarme»

Le foto premiate dal prestigioso concorso di fotogiornalismo raccontano molte proteste, guerre e conseguenze della crisi climatica

