Meta ora vuole concentrarsi su WhatsApp
Mark Zuckerberg pensa che sia il contenitore più adatto a diventare il social del futuro, e forse un'app in cui fare un po' di tutto

Mark Zuckerberg pensa che sia il contenitore più adatto a diventare il social del futuro, e forse un'app in cui fare un po' di tutto


«Emotivamente, oggi il social network fa lo stesso effetto di camminare in un quartiere a lungo amato, trasformato in una copia irriconoscibile di sé stesso da anni di gentrificazione. Un’intensa nostalgia per un posto che sì, magari era un po’ losco, ma se ci investivi un po’ di tempo ti restituiva amicizie, opportunità, nuove comprensioni del mondo. Una rabbia altrettanto intensa, perché un posto tanto prezioso sembrava al riparo dai ragionamenti del mercato»

«Sono arrivata in Grecia senza conoscere nessuno, dopo aver fatto piroettare uno dei miei mappamondi. Quando è iniziata la pandemia, ero lì a disfare gli scatoloni, tutta contenta di non essere a Milano nel mio bilocale al quarto piano senza ascensore. Mi sentivo un po’ in colpa perché potevo scorrazzare nel verde. Il coprifuoco è stato un po’ una noia ma va be’. Non ho imparato a panificare, ho vissuto nutrendomi di patate al forno e pastasciutta. Appena arrivata mi sono detta: “Evviva, faccio l’orto, imparo tutto sui pistacchi”. Al secondo anno mi ero già stufata»

Da spazi per la condivisione della propria vita privata e delle proprie opinioni sembra si stiano trasformando in qualcos'altro

Su Duepuntozero arrivarono a esserci centinaia di migliaia di giovani, della Lombardia e non solo: la più famosa era già Chiara Ferragni

WhatsApp è ancora l'app di messaggistica più usata, ma ci sono molti paesi in cui è usata poco o niente, dagli Stati Uniti all'Asia

Il social network di proprietà di Meta sta cambiando radicalmente per imitare il rivale cinese, ma utenti e creator non sembrano contenti

Dopo 14 anni, Sheryl Sandberg lascia il social network tra grandi successi economici e critiche per come ha gestito alcune delle più gravi crisi dell'azienda

È una necessità su cui concordano Repubblicani e Democratici statunitensi, ma i loro piani sono visti con sospetto dagli esperti di privacy

Nel 2018 ha prodotto metà del traffico audio mondiale su Facebook Messenger, perché digitare in lingua khmer è complicatissimo

Sono rimasti inaccessibili per mezza giornata a causa di un problema tecnico piuttosto complesso, provocando diversi guai

L’eccezionale popolarità di guide spirituali anche molto controverse ha radici culturali profonde e rilevanti implicazioni economiche, politiche e sociali

È quello che ha chiesto una lettrice alla redazione di Consumismi: ce ne sono di interessanti, anche se non saranno mai comode come uno zaino


Non bisognerebbe mai mettersi addosso cose che si vedano prima di te

Gli antichi ci hanno influenzato con i nomi delle loro divinità, ma a un certo punto dell'Ottocento sarebbe potuta andare diversamente

È l'app di messaggistica che moltissime persone stanno scaricando per le nuove regole sulla privacy di WhatsApp

Dal punto di vista di tre "bookblogger" (anche se non vogliono essere chiamate così) che hanno curato una rassegna di incontri online del Circolo dei lettori
