Quante guerre ci vogliono per raggiungere la pace?


Nonostante la crescita viene contestato il modello economico, che ha lasciato fuori grossi pezzi della popolazione

La regista Kaouther Ben Hania l'ha costruito partendo dalla registrazione di una telefonata fatta l’anno scorso dalla Striscia di Gaza

Il primo ministro ungherese è criticato sempre di più ai concerti e ai festival: è cominciato tutto con una canzone che parlava di lui senza farlo direttamente

Lo permettevano vecchie leggi superate da pochi giorni: oltre un milione di famiglie rischia di perdere la casa

Il gruppo ha criticato la decisione di filmare alcune scene di “The Odyssey” nel Sahara Occidentale, una zona contesa con il Marocco

Abbiamo sentito alcuni tra i maggiori esperti italiani e internazionali: il dibattito pubblico è molto politicizzato ma tra gli addetti ai lavori è aumentato il consenso


«Nella sua capacità di accettazione, nel suo stoicismo, nella sua cognizione che esiste una giusta misura, e il resto è smisuratezza che porta alla rovina e alla guerra, il senso del limite contiene il germe della rassegnazione. Non è entusiasmante, non indica qualcosa di sconosciuto da raggiungere, esclude l’utopia, la straordinarietà, il colpo di vita. Non produce adrenalina, il limite, se non nel desiderio del suo superamento»

Da un lato il capo di Hamas ucciso la settimana scorsa viene definito un «codardo», dall'altro un «guerriero»

Israele ha ordinato l'evacuazione di una zona in cui ci sono 400mila persone, e sta attaccando con bombardamenti e carri armati come non succedeva da mesi

È stata compiuta domenica ed è la prima in molti anni: forze speciali trasportate in elicottero hanno distrutto una fabbrica sotterranea di missili

È successo a Khan Yunis: l’attacco è stato preceduto da un ordine di evacuazione che indicava come rifugio un’area già piena di altri sfollati


Israele ha presentato prove della presenza di Hamas, non sufficienti a dimostrare l'esistenza di un grosso centro di comando militare

La riammissione nella Lega Araba è soltanto l'ultimo passaggio di una tendenza che sembra inevitabile, per molte ragioni


Il primo ministro ha stabilito che l'ora legale entrerà in vigore il 20 aprile anziché oggi, molti però non stanno rispettando la decisione

Il regime continua a reprimere duramente le manifestazioni iniziate per la morte di Mahsa Amini e che si sono trasformate nelle contestazioni più durature dalla rivoluzione del 1979
