Il guaio del New York Times su San Bernardino
L'autorevole giornale statunitense ha scritto una cosa falsa – che poi è circolata molto – basandosi su fonti anonime: è stato criticato molto anche dalla sua public editor

L'autorevole giornale statunitense ha scritto una cosa falsa – che poi è circolata molto – basandosi su fonti anonime: è stato criticato molto anche dalla sua public editor

Margaret Sullivan, la "public editor" del New York Times ha elencato i consigli dati ai suoi studenti alla fine del corso della Columbia University

Margaret Sullivan ha messo in fila sul New York Times un po' di incertezze e certezze dell'informazione contemporanea, che riconosciamo anche da qui

«I lettori assoceranno inevitabilmente con il giornale qualsiasi cosa pubblichiate sui social media», quindi regolarsi di conseguenza

Sia la Casa Bianca che il procuratore Holder cercano di tirarsi fuori dalla storia delle intercettazioni, ma i repubblicani e i giornalisti continuano a protestare


Vale la pena di riprendere un dibattito su un aspetto del giornalismo contemporaneo che da qualche mese raccoglie molti autorevoli interventi, negli Stati Uniti. Lo possiamo riassumere così: L’equilibrio di un resoconto giornalistico su un tema controverso non si ottiene … Continua a leggere→

Alla base della decisione della proprietà – del tutto inaspettata – ci sarebbero disaccordi su questioni di soldi e nomine redazionali

Cosa è il delicato (e da noi inconcepibile) ruolo di "controllore" nei quotidiani americani, per cui al New York Times è stata appena nominata la prima donna

Dall'inizio dell'invasione in Ucraina, i media controllati dal governo russo diffondono notizie false, mentre le fonti di informazione indipendenti sono costrette a chiudere

Le cose essenziali da sapere sul massiccio programma statunitense di controlli online di cui si parla da ieri, messe in ordine per chi ha poco tempo

L'articolo di un senatore Repubblicano che chiede l'intervento dell'esercito per fermare le proteste è stato duramente criticato, anche dai giornalisti del New York Times

Evan Gershkovich del Wall Street Journal è stato descritto come un giornalista attento e appassionato: tutt'altro che una spia

Il proprietario del Washington Post, Jeff Bezos, ha annunciato un radicale cambio nella sezione opinioni del giornale, provocando polemiche e preoccupazioni

Due articoli – uno sul New York Times e uno sul Guardian – hanno aperto una grossa discussione: esiste un modo "giusto" e uno "sbagliato" di affrontare un tumore? E di raccontarlo online?

Negli Stati Uniti e nel Regno Unito i controlli stanno diventando più severi, e i giornali online potrebbero essere spinti a puntare di più sugli abbonamenti

Ha indebolito la cultura sessista di una delle redazioni americane più maschiliste, scrive Slate: per molte redattrici «lei era tutto»

Riguardano la discussione sulla libertà di stampa negli Stati Uniti e gli standard tenuti dai giornali locali americani, tra le altre cose

Erano un genere in via d'estinzione, sono diventati un formato di culto (come il vinile!): con delle controindicazioni
