Le domande di Fiammetta Borsellino sul depistaggio di via D’Amelio
Ne ha elencate tredici in una lettera a Repubblica, chiamando in causa i magistrati che accolsero e protessero le false accuse per la strage del 1992

Ne ha elencate tredici in una lettera a Repubblica, chiamando in causa i magistrati che accolsero e protessero le false accuse per la strage del 1992



Un'indagine per immagini degli oggetti e dei luoghi della criminalità organizzata, in mostra a Cinisello Balsamo

Cosa sappiamo e cosa no della teoria – giudiziaria, giornalistica, politica – che prova a interpretare e ricostruire la storia italiana degli ultimi vent'anni




Questa notte 32 persone sono state fermate in una grande operazione di polizia: l'accusa è di associazione a delinquere di tipo mafioso

Il boss mafioso è morto nella notte presso l'ospedale di Parma, dove era ricoverato da tempo: aveva appena compiuto 87 anni


Velocizza le confische dei beni e rende più trasparente la scelta degli ufficiali giudiziari che li amministreranno

È stato ucciso un uomo ritenuto il boss di un clan locale, il suo autista e due testimoni che, secondo i Carabinieri, si trovavano lì per caso

Lo racconta un reportage di Lorenzo Tondo su Internazionale: il potere e i business mafiosi sono ridimensionati e condivisi con altri, soprattutto con la 'ndrangheta

Per ricordarsi delle cose importanti, o impararle: quelle che sappiamo, quelle che non sappiamo

Come la procura di Caltanissetta si ostinò per anni a proteggere un'accusa falsificata, facendo condannare persone estranee all'attentato a Paolo Borsellino

Il documento completo del "colloquio investigativo" del 1998 tra il collaboratore di giustizia e i magistrati Vigna e Grasso

Il mafioso che ha rivelato l'organizzazione della strage di via D'Amelio ha raccontato anche un pezzo della lunga storia di accuse sui rapporti tra Berlusconi e la mafia

È un reato che non esiste nel codice penale, e molto discusso tra i giuristi: se ne riparla ora per alcuni casi celebri, ma in realtà non si è smesso mai

In parte sì, perché in entrambi i casi si parla della complicata questione del “concorso esterno in associazione mafiosa”, scrive Attilio Bolzoni su Repubblica
