Non sono davvero in programma i posti in piedi in aereo
Ogni tanto tornano a circolare voci sull'introduzione dei “sedili verticali” nei voli low cost, ma l'azienda italiana che li produce lo esclude

Ogni tanto tornano a circolare voci sull'introduzione dei “sedili verticali” nei voli low cost, ma l'azienda italiana che li produce lo esclude

Quelli in cui si prende l'aereo la mattina e si torna la sera: neanche a dirlo hanno una lunga serie di problemi


Cioè per gli zaini che si possono mettere sotto al sedile, non i trolley a pagamento

Il 25 luglio 2000 un jet si schiantò appena dopo il decollo da Parigi, e il trasporto passeggeri supersonico non si riprese più realmente

«Sarebbe bello che qualcuno creasse un museo della balnearità. Nel mio piccolo ho registrato la risacca delle spiagge in Liguria dove ho passato le mie ultime estati. Potrebbero sembrare suoni tutti uguali, ma in ognuno risuona un momento irripetibile».

Faticano, ma esistono ancora: cercano clienti con interessi sempre più specifici (e no, non solo anziani)

Per via della maggiore abitudine a comprare usato e della romanticizzazione che ne viene fatta sui social

E del turismo di lusso sugli abitanti, raccontati nel nuovo numero di The Passenger

E così sta promuovendo boicottaggi contro le aziende turche

L’ENAC ha alzato il limite di peso per gli animali ammessi in cabina ma molti sono comunque troppo grossi

La catena di ristoranti statunitense famosa per le cameriere in abiti succinti è in crisi, e vuole tornare un posto per famiglie

La regione ha abolito una tassa sui diritti di imbarco, e ha fatto un accordo con Ryanair per portare nuove rotte a Pescara

Le misure del comune sono servite a limitare l'arrivo di turisti coi pullman, che comunque erano parecchi

A bordo c'erano 181 persone, di cui solo 2 sono sopravvissute: la causa potrebbe essere una collisione con uccelli

Le prime indagini non escludono che il volo di Azerbaijan Airlines possa essere stato colpito dalla contraerea russa mentre sorvolava la Cecenia

«Il 2 aprile 1984 i Queen, travestiti da casalinghe inglesi, lanciarono una canzone che era un grido di liberazione: "I Want To Break Free". Poi arrivarono gli Smiths, i Pet Shop Boys e i Culture Club. Ma la vera esplosione arrivò a ottobre, quando uscirono i Bronski Beat, Depeche Mode, Frankie Goes To Hollywood e Madonna. Nel giro di pochi mesi “l’amore che non si può dire”, come lo aveva battezzato un secolo prima Oscar Wilde, si dichiarava orgogliosamente al mondo. Fu la vera nascita del “pride”. Attraverso quelle canzoni l’omosessualità maschile entrava in scena in quanto esplicita produttrice di musica, cultura e immaginario. L’inizio di quell’onda continua ancora oggi, ma è talmente sovrapposta al paesaggio culturale e ai consumi da esserne ormai indistinguibile»

«La semplificazione è un falso, nonché la madre di tutti i falsi. Questo non significa che non ci si debba battere come leoni per il rispetto delle parole e dei fatti che le parole cercano di descrivere. Bisogna però concentrare gli sforzi sul proprio lavoro e la propria vita, proteggendo l’uno e l’altra»

