Cosa c’è stasera in TV
L'Italia contro la Spagna, soprattutto, ma anche un horror con Michael Fassbender e un film sugli Stati Uniti degli anni Cinquanta con Julianne Moore

L'Italia contro la Spagna, soprattutto, ma anche un horror con Michael Fassbender e un film sugli Stati Uniti degli anni Cinquanta con Julianne Moore

Nella nuova serie di documentari di BBC ci sono scene di bradipi che nuotano, uccelli del paradiso che danzano e fenicotteri che marciano, a volte buffe e spesso sorprendenti

«I mambricesi li chiamano apatici e ignoranti, se va bene, collusi e con mentalità mafiosa, se va male. Ma sono tutti in trappola, a negoziare dove stare ogni giorno. Tu che vorresti solo vivere bene, il tuo mantra, in mezzo a uno stato, una chiesa e una mafia che almeno in una cosa si assomigliano: quell’ambiguità, quell’ambivalenza, per cui tutti possono avere tante facce e per cui tutto si può negoziare, soprattutto l’onore. Con la differenza che la morale non segue sempre il diritto e soprattutto non segue sempre la stessa via. La morale qui si allinea con il vantaggio a breve termine, quello che ti fa vivere bene, in pace, almeno oggi, visto che domani dovrai capire di nuovo – come ogni giorno, tanto che ormai neppure te ne rendi più conto – da che parte stare»

Accusato per tutta la carriera di essere gay, ha raccontato quello che ha vissuto [Continua]

«Vladimir Raitz è poco conosciuto in Italia, ma fu lui che trasformò l'isola in una meta di massa. Era un giornalista e imprenditore britannico di origine russa che nel 1949 ereditò 3.000 sterline da sua nonna, lasciò il suo lavoro a Reuters e fondò Horizon Holidays, la prima società di pacchetti vacanza rivolta al turista medio. Fu lui a brevettare la vacanza economica “sotto il sole”, i voli all inclusive nel Mediterraneo e a metterci al centro la Sardegna. “Anche i banditi sono lì per farvi contenti", proclamava nel giugno 1960 il “Daily Herald"»

Arrivò nei cinema italiani il 31 gennaio 1991: era ambientato nel passato, durante una guerra, ma non parlava granché né dell'uno né dell'altra


Nel 1943, lungo la tristemente famosa "ferrovia della morte" che l'esercito giapponese stava costruendo tra Birmania e Thailandia [Continua]

«Le battaglie più dure si combattono sulla nasalizzazione esagerata di alcuni suoni e inevitabilmente sul suono della u, che per i giapponesi è molto lontano dal nostro. Nel kabuki, nelle canzoni tradizionali e nella musica pop è tutto un risuonare di suoni nasali simili alla n, e le u sono tutte strette, come ingolate. Una tipica situazione pericolosa è l’aria Tu che le vanità nell’atto finale del “Don Carlo” di Giuseppe Verdi, che quest'anno aprirà la stagione della Scala di Milano, perché dopo tre minuti di preludio orchestrale il soprano deve cantare su quella u così delicata»

Probabilmente riuscirebbe ad adattarsi anche a quello, estendendo il campo di pertinenza e applicazione di nozioni e dottrine secolari


Un estratto da ElettricaVitA, il libro di Samuel Romano con storie di musica e di musicisti, un po' vere e un po' no

Questa è la storia di due gemelli alquanto differenti. Cominciamo dal primo.

Non avendo ancora l'età per il motorino, battevamo la pianura in bicicletta. La statale era troppo pericolosa, così insistevamo su queste strade di campagna [Continua]


Su poche cose i critici sono d'accordo come sul fatto che "Times Out of Mind" sia l'inizio di una serie positiva quasi miracolosa [Continua]

L'ha raccontata un libro qualche anno fa, e vale la pena recuperarla, che si voglia guardare la fiction televisiva o no

Oggi un altro attentato rivendicato dai talebani ha ucciso il sindaco di Kandahar e la transizione militare rischia di complicarsi

Si trova a 130mila miliardi di miliardi di chilometri da noi e si formò 420 milioni di anni dopo il Big Bang: foto e video
