La Corte europea dei diritti dell’uomo ha respinto i ricorsi di Silvio Berlusconi e Fininvest sul “lodo Mondadori”


Lo ha deciso la Cassazione, mettendo fine alla lunga disputa sul cosiddetto "lodo Mondadori": l'azienda di Berlusconi dovrà pagare 541 milioni di euro

Quando è iniziata, perché si chiama così, cosa c'entrano i calzini: oggi la Cassazione inizia a occuparsi dei 560 milioni di risarcimento da Fininvest a CIR

La "mitologica attesa" della prossima sentenza su Berlusconi, scrive Luigi Ferrarella sul Corriere, ignora quelle degli ultimi 15 anni e le altre che arriveranno

Quattro persone andranno in carcere per la strana storia del rapimento del ragioniere di Silvio Berlusconi, durato una notte

Il 15 ottobre scorso, pare: sono in corso operazioni della Polizia, i sequestratori chiesero 35 milioni di euro promettendo in cambio documenti sul lodo Mondadori

La società presieduta da Carlo De Benedetti è stata condannata per imposte non pagate

Proviamo a spiegare un groviglio di precedenti, cassazioni e "azioni di revocazione" contenuto nell'esposto di Marina Berlusconi


Da Milanese alla "P4" a Enac, un vademecum delle accuse in ballo in queste settimane

Giovanni Pons su Repubblica racconta dall'inizio i ventidue anni di duelli industriali e giudiziari tra Carlo De Benedetti e Silvio Berlusconi

Sergio Bocconi sul Corriere della Sera spiega quando De Benedetti potrà avere il risarcimento di Fininvest e come potrebbe decidere di investirlo


La Corte d'Appello conferma la sentenza di primo grado: dovrà pagare 560 milioni di euro alla Cir di De Benedetti

"Tremonti sapeva", sostiene Francesco Verderami sul Corriere della Sera

"Per sgombrare il campo da ogni polemica ho dato disposizione che questa norma giusta e doverosa sia ritirata", fa sapere il Presdelcons

Da dove viene il caso che potrebbe costare 750 milioni a Silvio Berlusconi e come ieri si è trovata una scappatoia temporanea


Una norma obbliga il giudice a sospendere il pagamento delle sanzioni nei maxi processi civili

Si tratta di un'interessata campagna di Repubblica, dice lo scrittore, che conclude di non avere nessuna ragione per lasciare il suo editore
