Il governo vuole tirarla in lungo sul caso di Almasri
Pensa che gli convenga e spera nell'aiuto di Trump, ma è un approccio rischioso

Pensa che gli convenga e spera nell'aiuto di Trump, ma è un approccio rischioso


Il capo della polizia giudiziaria libica finito al centro di un grosso scandalo in Italia è oggi un avversario del governo di Tripoli: e c'è uno sviluppo sorprendente

È una stima dell'OIM, l'unica organizzazione internazionale con una presenza stabile nel paese, che le conta dal 2016

La stanno vincendo i gruppi vicini al governo riconosciuto dalla comunità internazionale: è iniziato tutto con l'uccisione di un capo militare

E il procuratore capo ha chiesto di arrestare e consegnare Almasri, il capo della polizia giudiziaria, su cui pende un mandato d'arresto per crimini di guerra


Abdel Ghani al Kikli guidava un gruppo accusato di essere coinvolto in violenze sui migranti: a marzo era stato in Italia per una breve visita

L'agenzia europea Frontex ha messo in piedi un sistema che taglia fuori le ong e permette alla Libia e alla Tunisia di intercettare più efficacemente i migranti

Abdel Ghani Al Kikli è il leader di una potente milizia che intercetta e tortura i migranti: qualche giorno fa è stato fotografato in un ospedale romano

Sono ormai anni che le autorità italiane finanziano, legittimano e proteggono miliziani e funzionari: il caso Almasri insomma è solo l'ultimo in ordine di tempo


Anzi, l'informativa dei ministri Nordio e Piantedosi ha fatto emergere altre incongruenze e cose che non tornano

Molte cose, a partire dall'atteggiamento del governo e dal modo in cui è stato scarcerato e riportato a Tripoli

È portato avanti con enormi violenze e torture dai due governi, sostenuti da Italia e Unione Europea: una nuova ricerca lo ha raccontato nel dettaglio

Il capo della polizia giudiziaria libica era stato arrestato a Torino perché accusato di gravi crimini di guerra e contro l'umanità, ma è stato rilasciato tre giorni dopo

Era stato arrestato domenica a Torino per crimini di guerra su mandato della Corte penale internazionale: non è ancora chiaro perché ora sia libero


L'ex presidente francese è accusato di aver ricevuto milioni di euro dal dittatore libico Muammar Gheddafi per finanziare la campagna elettorale del 2007

Lo ha raccontato l'equipaggio della nave Geo Barents, a cui i miliziani hanno detto di essere della Guardia costiera libica
