La marcia per la democrazia a Hong Kong
Migliaia di persone hanno chiesto alla Cina di poter eleggere il proprio amministratore in maniera davvero democratica, e non come vuole il governo

Migliaia di persone hanno chiesto alla Cina di poter eleggere il proprio amministratore in maniera davvero democratica, e non come vuole il governo

Le foto dei cubicoli metallici in cui vivono sempre più persone, a causa della crisi immobiliare degli ultimi anni

Sono stati i più gravi dall'inizio delle proteste a favore della democrazia: ci sono stati almeno 40 arresti e decine di feriti

La polizia ha provato a sgomberare alcune bancarelle abusive a Mong Kok, centinaia di persone si sono ribellate, 44 sono rimaste ferite

La stampa internazionale se ne occupa meno ma le manifestazioni continuano: ieri un gruppo di manifestanti a favore della democrazia ha cercato di entrare in Parlamento

Il fatto che sia la prima donna a ricoprire questo incarico è passato in secondo piano: non era la candidata più popolare ed è stata nominata da un apposito comitato filo-cinese

Sono stati molto violenti: alcuni agenti sono stati temporaneamente sospesi per aver commesso degli abusi sui manifestanti (trasmessi dalle tv locali) e almeno 45 persone sono state arrestate

A Hong Kong, dopo una notte di scontri violenti con la polizia, circa 9mila manifestanti hanno riformato uno dei principali presidi della protesta

I tre fondatori si sono consegnati alla polizia, il leader degli studenti ha inziato uno sciopero della fame e invitato i manifestanti a resistere

Questa volta contro i numerosi turisti cinesi che comprano beni senza pagarci le tasse sopra per poi rivenderli a prezzi maggiorati in Cina

Migliaia di persone continuano a occupare strade e piazze della città, chiedendo libere elezioni: la Cina per adesso lascia fare ma domani sarà una giornata particolare

Migliaia di persone hanno occupato strade e piazze bloccando il traffico e le principali attività: banche, uffici e scuole sono chiusi, dopo un weekend di proteste, scontri e arresti

Soprattutto a causa di un sistema elettorale molto farraginoso: intanto il leader del partito, Albert Ho, si è dimesso

Oltre agli ormai noti ombrelli, i manifestanti hanno scelto diversi strumenti per diffondere, identificare e organizzare le proteste: nastri, magliette, numeri, una canzone, un'app

Il primo luglio 1997 la sua sovranità passò dai britannici ai cinesi: da allora è stata una storia di promesse non mantenute e modelli che non lo sono più

Sono fallite, in breve: i leader degli studenti sono tornati agli studi e hanno ammesso la sconfitta. Ma hanno dimostrato che qualcosa può cambiare, anche se non subito

Ufficialmente si insedierà a luglio, ma le hanno già dato un soprannome poco carino e sono in programma grandi proteste

Il primo luglio 1997, la città tornò a far parte della Cina, ma oggi solo un suo abitante su cinque si dichiara "cinese"

La storia speciale della regione speciale della Cina, dal suo passato britannico a Bruce Lee, ora che se ne riparla per le grandi manifestazioni contro il governo cinese
