Il dibattito sul libro di Rachel Cusk che forse parla di Natalie Portman
Secondo chi l'ha letto in anteprima, la scrittrice nota per la sua capacità di mischiare realtà e finzione ne avrebbe fatto un ritratto impietoso

Secondo chi l'ha letto in anteprima, la scrittrice nota per la sua capacità di mischiare realtà e finzione ne avrebbe fatto un ritratto impietoso


«Ognuno ha la sua Valle delle Cose Perdute. Nella mia hanno un posto d’onore un paio di auricolari smarriti durante un colloquio con una maestra antipatica e una collanina con la “E”, regalo dei nonni. Poi ci sono gli orecchini»

Ora siamo agli alti: ha saltato la stessa misura con cui cinque anni fa vinse l’oro olimpico

Si può fare, anche se ha un titolo come “Max, Mischa e l'offensiva del Tet” e un autore norvegese mai sentito

Nel 1975 rivendicò pubblicamente di aver aiutato alcune donne ad abortire, per sfidare la legge che criminalizzava l'interruzione di gravidanza

«La cosa più bella è quando arriva quella del mio paese. Allora mi metto la maglietta del supermercato locale, ancora gestito dalla famiglia che l’ha fondato e che ogni cinque anni celebra il compleanno con t-shirt a tema, e ci vado tutto contento»

«Al corso preparto avevo capito che il neonato deve attaccarsi ben oltre il capezzolo, creare una specie di ventosa con la bocca e cominciare a ciucciare. Torno a guardare giù. C’è un bambino. Il mio bambino. Non mi sembra vero. Ma non capisco se il bambino beve»

Il modo in cui milioni di persone appresero degli attentati è diventato parte del racconto, più di quanto sia mai successo per altri eventi

Fu un caso seguito negli anni Ottanta, perché parlavano all’unisono, e interessò anche Werner Herzog, che ci ha da poco fatto un film

Un suo film è in concorso dopo 37 anni dall'ultima volta, e dopo una lunga storia di screzi e tensioni sia da regista che da membro della giuria


A Ceuta diverse centinaia di migranti passano le giornate a cercare cibo, vestiti o elettricità per ricaricare il telefono, in uno stallo di cui non si vede la fine

«La terra, l’acqua, i campi coltivati, le montagne, le foreste, le bestie, le piante. E la cura che l’uomo deve averne per dare significato e valore alla sua presenza nel mondo»

È stata una delle più importanti femministe statunitensi del Novecento: aveva 92 anni


«Io leggo tutte le volte che posso. Basta che c’ho un po’ di “tempo libero”... Qui dentro in carcere, leggere è la mia libertà, almeno mentale. Posso andare a passeggiare in Russia, a Parigi, o in qualsiasi altro posto. Però so che dai libri serve anche scappare...»

Un articolo eccezionalmente critico dice che il premio Nobel Daron Acemoglu ha idee sbagliate sull'AI e non è nemmeno così stimato: ne è nato un gran dibattito

