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  • Domenica 27 settembre 2026

I calciatori dell’Irlanda con la fascia nera al braccio in segno di protesta contro Israele

I giocatori dell'Irlanda, sulla sinistra, con il capo chinato durante l'inno di Israele prima della partita a Debrecen, in Ungheria, 27 settembre 2026 (Zsolt Czegledi/MTI via AP)
I giocatori dell'Irlanda, sulla sinistra, con il capo chinato durante l'inno di Israele prima della partita a Debrecen, in Ungheria, 27 settembre 2026 (Zsolt Czegledi/MTI via AP)

Domenica sera a Debrecen, in Ungheria, c’è stata la prima delle due partite di Nations League di calcio previste tra la nazionale irlandese e quella israeliana, che in Irlanda sono al centro di un grande caso politico, sportivo e mediatico. Dopo aver escluso un boicottaggio della partita, i calciatori irlandesi si sono presentati in campo con una fascia nera in segno di lutto per tutte le persone morte a causa delle devastazioni compiute da Israele nella Striscia di Gaza. Durante l’inno di Israele hanno tutti abbassato la testa, poi non hanno stretto la mano ai calciatori israeliani, come di norma si fa prima di ogni partita, nemmeno nel saluto tra i capitani e gli arbitri durante il sorteggio.

Le partite della nazionale israeliana di calcio sono contestate fin dalle prime fasi dell’invasione e dei bombardamenti di Gaza, seguiti all’attacco compiuto da Hamas in territorio israeliano il 7 ottobre del 2023. In Irlanda, un paese in cui il sostegno alla Palestina è molto forte e trasversale, la questione però è particolarmente sentita: sia i giocatori che le tifoserie avevano preso posizioni nette, ma la federazione aveva deciso comunque di giocare, soprattutto per evitare sanzioni da parte della UEFA.

Il portiere della nazionale irlandese Gavin Bazunu si è ritirato dalla squadra, sostenendo che partecipare alle partite contro Israele sia sbagliato. Dopo aver segnato il terzo gol dell’Irlanda, che ha vinto per 3-0, il trequartista Jack Moylan invece si è tolto la fascia nera e l’ha baciata, per poi baciare la maglia dell’Irlanda. Il ritorno è previsto per il prossimo 4 ottobre in Serbia.

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