Che fine hanno fatto?
A che punto è e cosa fa il movimento verde in Iran, a quasi un anno dalla sua esplosione

A che punto è e cosa fa il movimento verde in Iran, a quasi un anno dalla sua esplosione

Esistono e si stanno organizzando per votare il meno peggio per loro – i moderati del presidente Rouhani – perché quasi tutti i loro candidati sono stati esclusi dalle liste elettorali

Il voto per il rinnovo del parlamento è piuttosto lontano dalla definizione di "elezione democratica", ma è una prova importante per la tenuta del presidente Ahmadinejad

Il presidente iraniano era il secondo in comando dopo la Guida Suprema, ed era poco carismatico: dopo l'incidente in elicottero nessuno si aspetta grossi scossoni al regime

È dedicata a una donna, per la prima volta dal 1979 ha un curatore straniero e sono esposte opere che non si vedevano in pubblico dall'inizio della rivoluzione islamica

Tra due settimane si vota in Iran e la rielezione dell’attuale presidente, che ha promosso lo storico accordo sul nucleare, non è per niente scontata

I più importanti candidati riformisti e moderati sono stati esclusi dalle elezioni presidenziali di giugno, come risultato di un processo iniziato tempo fa

Le migliori foto della campagna elettorale e le cose da sapere: ci sono 6 candidati, quello "riformista" è anche l'unico col turbante (e gli piace il viola)

È stato escluso insieme a moltissimi altri candidati riformisti per una decisione che ha fatto protestare anche il presidente Rouhani

Oggi gli iraniani voteranno per la prima volta dalla rimozione delle sanzioni internazionali: le cose da sapere, a partire dallo scontro tra moderati e conservatori

Il nuovo presidente dell'Iran, eletto al primo turno, era uno dei due candidati "moderati" (ma anche l'unico rappresentante del clero)

I moderati e i riformisti, certo, e soprattutto a Teheran: ma gli ultraconservatori – i grandi sconfitti – continueranno a essere la fazione più potente ancora per parecchio tempo

I poteri del nuovo presidente Massoud Pezeshkian saranno limitati dalla Guida Suprema Ali Khamenei e dalle Guardie Rivoluzionarie, ma potrebbero esserci cambi di approccio in politica estera e una repressione interna meno intensa

Due importanti candidati conservatori - tra cui quello di Ahmadinejad - sono stati esclusi: ora è favorita la fazione più vicina alla Guida Suprema

Era il giugno 2009, c'erano appena state le elezioni e il regime diede la vittoria al conservatore Ahmedinejad, tra molte contestazioni: iniziarono così le proteste dell'Onda verde

È la fazione del nuovo presidente Massoud Pezeshkian: fino a qualche tempo fa si proponeva di smantellare il regime dall'interno, ma dopo anni di violentissime repressioni ha obiettivi più limitati

Si vota per scegliere il nuovo presidente in un paese difficile da incasellare, con un sistema istituzionale creato dopo la rivoluzione islamica e sopravvissuto fino a oggi

Dopo la rimozione delle sanzioni le aziende italiane stanno per investire di nuovo in Iran, sfruttando i rapporti unici che l'Italia ha sempre mantenuto con i governi iraniani

Stanno succedendo cose nuove e inaspettate, capirle non è semplice: un po' di risposte sulle proteste degli ultimi giorni
