I colloqui di Ginevra sulla Siria
Russia e Stati Uniti vogliono una conferenza di pace internazionale: si rivedranno entro la fine del mese, ma ci sono tre problemi da risolvere

Russia e Stati Uniti vogliono una conferenza di pace internazionale: si rivedranno entro la fine del mese, ma ci sono tre problemi da risolvere

Sembra di no, in giro si parla di "gaffe" e secondo il Dipartimento di Stato era una "frase retorica": intanto la Russia l'ha fatta sua e la Siria si dice favorevole

Kerry ha detto che le armi chimiche devono essere consegnate alla comunità internazionale: la Russia si è unita alla proposta, la Siria pare possibilista

La Commissione del Senato USA ha approvato un documento che autorizzerebbe Obama, ma con molti voti contrari

Una prima proposta per Obama prevede un intervento militare al massimo di tre mesi e nessun soldato sul territorio

Non sarà facile convincere il Congresso, ha dato una vittoria al regime di Assad, e le critiche che riceve sono molte

Per alcuni la decisione di consultare il Congresso lo ha messo in un guaio, per altri è una via d'uscita: intanto in Siria la celebrano come una ritirata

Né come l'Afghanistan, né come la Libia, ha detto Kerry elencando le prove e le certezze per un probabile intervento militare in Siria

Lo ha detto il Segretario di Stato americano John Kerry nella cosa più simile a un annuncio di prossimo attacco


Il governo ha accettato l'invio di ispettori dell'ONU mentre Obama e Cameron hanno fatto capire che l'intervento militare si sta avvicinando


Iniziano oggi con due giorni di incontri preliminari a Washington, si erano interrotti nel 2010 (per una questione ancora irrisolta)

Li ha annunciati il segretario di Stato USA John Kerry: il primo incontro sarà a Washington tra due settimane, ma ci sono ancora diversi ostacoli

Le immagini impressionanti dall'alto: si trova in Giordania, ospita 115 mila siriani scappati dalla guerra e lo ha visitato ieri il segretario di stato americano John Kerry




Ci sono tante ragioni, ma le più importanti sono una nuova strategia degli Stati Uniti e il cambio di atteggiamento della Cina, meno indulgente di prima

Dei ministri degli Esteri, di Monti, di Angelina Jolie e della cassa di birra canadese che si porterà a casa John Kerry, avendo vinto una scommessa
