Cosa intendeva Kant
Vogliamo parlare di un filosofo tedesco del Settecento? Sarà sempre meglio degli sms di Sara Tommasi

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Tra quelli che hanno vinto l'Oscar, insomma: da "Casablanca", a "Moonlight", passando per "Tutti insieme appassionatamente" e "The Hurt Locker"

Quella di Walter Matthau, che era nato un secolo fa e che, comunque, era molto più di una faccia

Un film su Wall Street che non è "Wall Street", una serata di Rai 1 con Zucchero oppure "A qualcuno piace caldo"

Che era nato oggi 120 anni fa, ma potete guardarli tutti e otto e goderveli come se fossero appena usciti

Sto leggendo “Funny, Peculiar”, di Mark Lewisohn, una vecchia biografia del comico inglese degli anni ’80 [Continua]

Dopo tre cerimonie senza presentatori quest'anno l'Academy sta cercando qualcuno, ma è un rischio che pochi vogliono correre

Ha fatto tanti ruoli da duro, ma qualche anno fa disse che avrebbe gradito fare anche altro (compreso Hannibal Lecter): oggi, intanto, compie 70 anni

In gioventù ho preso la poco accorta decisione di iscrivermi alla facoltà di Filosofia. Non contenta, dopo appena quattro mesi di lezioni [Continua]

“The Day After” fu trasmesso in tv quarant’anni fa e stimolò un dibattito sulla peggiore evoluzione possibile della Guerra fredda

Uscì quarant'anni fa oggi, vinse tre Oscar ed ebbe un successo pazzesco, all'altezza delle vicende del suo protagonista

E quindi – in qualche modo, per qualcuno – sono molto belli: alcuni recenti e famosi, altri un po' di nicchia, altri ancora persino in bianco e nero

Nuovi, vecchi e non necessariamente natalizi: disponibili sulle piattaforme e pensati per mettere d'accordo tutti

Li ha scelti Vulture e ci sono confronti piovosi, lunghi silenzi, un «nessuno è perfetto» e varie sequenze spiazzanti

Fa ancora uno strano effetto ritrovarsi lì davanti. Una volta quando si superava piazzale Numa Pompilio, prima o poi si veniva sfiorati da un pensiero (s)fuggente [Continua]

Il più grave incidente nucleare nella storia degli Stati Uniti che nessuno capì per molte ore e che bloccò lo sviluppo delle centrali americane per decenni

«Nella seconda metà del ventesimo secolo, si riusciva a capire con un solo sguardo chi aveva il potere: la persona nel corner office, la stanza angolare. Oggi quell’emblema sta morendo. All’apparenza il nuovo ufficio post pandemico e post smart working è fluido ed egalitario con spazi identici e indifferenziati, dove niente appartiene a nessuno ma tutto a tutti. A leggere i dati non è facile farsi un quadro chiaro. Il sospetto è che dalla pandemia siano cambiate molte cose, soprattutto lo storytelling con cui sono raccontate. In Italia dal 2004 l’andamento delle compravendite di uffici è stato in costante discesa fino al 2015 quando è tornato a crescere, soprattutto a Milano, Torino, Roma e Genova. Invece negli Stati Uniti si parla di “apocalisse degli uffici”».

Da quello a cui pensate tutti a thriller erotici giapponesi passando per alcuni horror, nella lista di consigli per l'estate del Guardian
