Israele vuole rispondere all’attacco dell’Iran
Lo ha confermato il capo dell'esercito israeliano, ma non è ancora chiaro come e ci sono forti pressioni da altri paesi per evitare un peggioramento del conflitto

Lo ha confermato il capo dell'esercito israeliano, ma non è ancora chiaro come e ci sono forti pressioni da altri paesi per evitare un peggioramento del conflitto

Vi hanno partecipato, con vari ruoli, alleati storici di Israele come gli Stati Uniti, ma anche Giordania e Arabia Saudita: tutti uniti con l'obiettivo di contrastare l'Iran

Dopo la prima riunione del “gabinetto di guerra” del governo sembra probabile che ci sarà una reazione militare: le sue eventuali conseguenze dipenderanno soprattutto da quanto sarà intensa

Droni, missili da crociera e missili balistici, di cui il paese possiede uno dei più grossi arsenali del Medio Oriente

Sono stati lanciati più di 300 tra droni e missili, quasi tutti intercettati dai sistemi di difesa israeliani: non si sa ancora se Israele risponderà

Israele li sta intercettando con l'aiuto dei paesi alleati: un attacco del genere non ha precedenti recenti

Dopo giorni di minacce su un possibile attacco a Israele in risposta al bombardamento dell'ambasciata iraniana a Damasco

Autorità locali ed esercito hanno adottato varie misure per rispondere a un eventuale attacco con droni e missili


Se ne parla da giorni, da quando un bombardamento israeliano ha ucciso in Siria un potente generale delle Guardie rivoluzionarie iraniane: secondo il presidente degli Stati Uniti Joe Biden potrebbe essere imminente

Secondo vari media l'Iran potrebbe colpire direttamente Israele in risposta all'uccisione di un suo generale lunedì: sarebbe la prima volta dall'inizio della guerra


Hanno come obiettivo l'Iran e il gruppo libanese Hezbollah, come si è visto anche lunedì con l'uccisione di un importante generale delle Guardie rivoluzionarie iraniane: dall'inizio della guerra a Gaza i bombardamenti sono diventati sempre più ambiziosi

Nell'attacco, attribuito a Israele, sarebbero state uccise sette persone, tra cui un comandante delle Guardie rivoluzionarie, la forza militare più potente dell'Iran


Solo il 41 per cento degli aventi diritto ha partecipato e come previsto hanno vinto gli ultraconservatori, anche perché la maggior parte dei candidati moderati e riformisti era stata esclusa

I candidati riformisti erano stati esclusi e molti non sono andati a votare per protesta contro il regime, a cui invece una maggiore partecipazione avrebbe fatto comodo

I politici più progressisti sono stati esclusi di nuovo dalle elezioni per rinnovare il parlamento e l'Assemblea degli esperti: uno dei dati più importanti da guardare sarà quello dell'affluenza


