La variante delta ha condizionato anche il commercio mondiale di caffè
In Vietnam, il secondo produttore al mondo, le restrizioni per contenere i contagi stanno provocando intoppi e aumenti di prezzi

In Vietnam, il secondo produttore al mondo, le restrizioni per contenere i contagi stanno provocando intoppi e aumenti di prezzi

Basta scegliere quello decaffeinato, che è meno dannoso per la salute e ormai indistinguibile

Da prima della Seconda guerra mondiale ne tiene da parte migliaia di tonnellate in caso di guerre o disastri naturali, ma è costoso e poco utile


La grande catena di caffetterie è in difficoltà e non ha più la clientela affezionata di un tempo, il suo nuovo capo diceva di avere un piano

Come prevede normalmente il servizio della catena di caffetterie: sono quelli dei candidati presidenti

È Lugano, che da qualche anno sta portando avanti una specie di esperimento sociale con le criptovalute

È solo uno dei rituali con cui la squadra – formata soprattutto da italoamericani – ostenta il legame con le proprie origini

C'è stato un grosso calo nella produzione della varietà robusta, quella usata dall'industria del caffè solubile, e questo ha fatto crescere i prezzi in tutto il mondo



Sei strumenti per fare il caffè che non sono la macchina tipo-Nepresso, per chi vuole sperimentare o per il collega che beve otto tazzine al giorno e va fermato

E per farlo – consolidando il suo controllo sul mercato mondiale del caffè – pagherà 7,2 miliardi di dollari

Secondo qualcuno è perché non ha capito la "cultura del caffè" australiana, un errore che dovrà cercare di non ripetere in Italia


Un nuovo programma ricompenserà con corsi, pasti gratis o una tazza di caffè chi raccoglierà i rifiuti e si sposterà in bicicletta per la città, riducendo il proprio impatto sull'ambiente

«L’ambasciatore della cultura italiana in Giappone è Girolamo Panzetta, che da “lettore” del corso di lingua in televisione è poi approdato ai programmi di varietà e a campagne pubblicitarie per prodotti legati più o meno all'Italia e ai suoi frutti. Pizza surgelata, crostini alla pancetta, prosciutto del supermercato, caffè in lattina. Ma anche birra giapponese, compagnie telefoniche, rasoi, saloni di depilazione e molto altro. Come si può immaginare, tra i connazionali il personaggio provoca raramente simpatia, più frequentemente fastidio, imbarazzo e in qualche caso malcelato odio»

Rivenditori di alcolici senza più prodotti statunitensi e il caffè americano che in diversi bar è diventato «canadiano», tra le altre cose

«Abito a Trieste, la Città della Bora, della Barcolana, del caffè, della scienza. Ma anche la “città dei matti”, quella che lo psichiatra veneziano Franco Basaglia scelse per la sua rivoluzione. Più di recente Trieste è diventata uno degli snodi della cosiddetta “rotta balcanica”. Basaglia avrebbe compiuto cent’anni. Mi piace pensare che, se fosse ancora vivo, sarebbe felice di aver contribuito a quanto oggi si fa in questa città, perché anche ai tempi di Basaglia molti internati del manicomio erano migranti. Solo che allora si chiamavano esuli e arrivavano da Istria e Dalmazia»
