Chicchi di caffè di zibetto (Nicky Loh/Getty Images)
  • lunedì 10 dicembre 2018

Un regalo al giorno: –15

Sei strumenti per fare il caffè che non sono la macchina tipo-Nepresso, per chi vuole sperimentare o per il collega che beve otto tazzine al giorno e va fermato

Chicchi di caffè di zibetto (Nicky Loh/Getty Images)

Ci sono quelli che ogni gennaio aprono un documento Excel, su cui annotano diligentemente quale regalo fare ad ogni amico e parente per il Natale successivo.
A ottobre li comprano. E poi ci sono quelli che il pomeriggio del 24 dicembre, nel panico delle ultime ore, si trovano in un negozio pieno di gente a comprare i soliti calzini. Puntualmente, negli istanti prima di essere travolti da una famiglia con nonni e carrelli al seguito, si maledicono e si promettono: «L’anno prossimo i regali li compro in anticipo, su internet». Puntualmente, si ritrovano il 24 dicembre dell’anno dopo a essere travolti dalla stessa famiglia, che nel frattempo ha un bambino in più.

Visto che i primi sono supereroi e i supereroi se la cavano benissimo da soli, e visto che quelli della seconda categoria – gli umani, insomma – sono la grande maggioranza, il Post ha pensato a un piano di compromesso per cercare di salvarli.
Un regalo di Natale al giorno: per un mese, fino al 24 dicembre, vi suggeriamo un oggetto che si possa acquistare facilmente online e senza aspettare troppo. Uno solo al giorno, per non impegnarvi troppo: se può funzionare per qualcuno che conoscete, cliccate, comprate, e risolto. Se no, riproviamo il giorno dopo: non chiuderà la pratica-regali, ma speriamo di aiutarvi a smaltirne una parte. E se nel frattempo imbarchiamo qualcuno della mozione Flanagin, anche meglio.

Secondo i dati dell’International Coffee Organization, in Italia consumiamo un po’ meno di 6 chili di caffè a testa all’anno, con una media di tre tazzine al giorno. “Media” significa che certamente conoscete persone che ne bevono ben più di tre al giorno (in redazione per esempio c’è qualcuno che – nei periodi migliori – ne beve sei al giorno, intaccando sensibilmente la scorta di capsule comunitarie). Il caffè chiaramente fa parte degli interessi di moltissime persone: se lo bevono prevalentemente in forma espresso-da-bar o tazzina-da-macchina-Keurig (tipo-Nespresso, insomma) ma sono curiosi di esplorare altri mondi, regalare loro uno strumento per fare il caffè in modo diverso può essere una buona idea.

Quelli che vi proponiamo sono sei strumenti che trasformano l’assunzione della caffeina da momento funzionale a momento più scenografico e piacevole. Usandoli si prepara il caffè in modo più elaborato – forse più interessante – ma un po’ meno rapido: quindi sono ottimi anche per rallentare i consumi del destinatario, casomai fosse necessario avviarlo a un’assunzione più responsabile.

French press. La french press è una brocca con un sistema di filtraggio a stantuffo. Per preparare il caffè con questo strumento si dovrebbe usare un caffè macinato a grana media, ma va bene anche quello che si usa per la moka. Il processo è semplice: si apre la brocca, ci si mette la quantità di caffè desiderata in base alle persone che lo berranno, si versa acqua molto calda ma non bollente (fatta bollire a parte), si mescola e si lascia riposare per due-tre minuti (o più a lungo, a seconda di quanto lo si vuole intenso).

Poi si inserisce il coperchio con il filtro e si preme lo stantuffo, comprimendo la polvere di caffè e separandola dal liquido che berrete. Si ottiene un caffè molto lungo, da bere nelle “mug”, le tazze per il caffè americano. Una redattrice che ama questo tipo di caffè dice prima di tutto che no, non dovete sapere per forza cos’è il “blooming“, e consiglia inoltre la brocca del marchio danese Bodum, in vetro e acciaio: su Amazon costa 23 euro. C’è anche in vetro e rame, se preferite. Potete usarla anche per le tisane, ma prima di usarla di nuovo per il caffè lavatela benissimo.

Aeropress. È lo strumento meno conosciuto tra quelli che vi proponiamo, ma è conosciutissimo tra gli impallinati ormai da qualche anno: esiste persino un campionato italiano dedicato alla preparazione del caffè con questo metodo, una sorta di “infusione pressurizzata”. La AeroPress è stata inventata nel 2005 ed è di fatto una pompa, o una grossa siringa, in tre parti: un coperchio bucherellato in cui si inserisce un filtro di carta, un corpo centrale in cui va il caffè e l’acqua, uno stantuffo che si inserisce nel corpo centrale e comprimendo l’acqua e il caffè li fa passare attraverso il filtro (si capisce tutto meglio con questo breve video che mostra il processo). Anche qui l’acqua va bollita a parte, ma usata a 80 gradi, anche qui bisogna aspettare del tempo per l’infusione: si ottiene un caffè abbastanza lungo, a metà tra l’espresso e il caffè filtrato, con un sapore morbido, meno bruciato. La preparazione è macchinosa, ma facile da imparare e molto bella da guardare, se dovete fare colpo su qualcuno. Su Amazon la Aeropress con tutti i suoi accessori costa 33 euro.

Caffè americano, quello dei film. Un caffè filtrato leggero, molto lungo, versato da quella brocca larga e bassa da tutti i camerieri di tutti i diner di tutti i film americani: si beve nelle “tazzone”. La macchina per farlo è un oggetto che avete già visto centinaia di volte – di nuovo – in film e serie tv americane. È un bel regalo per una persona che ama sorseggiare cose calde a lungo, mentre lavora e legge, o mentre sta sul divano in una giornata fredda. Se non avete limiti di budget, la Melitta 170 M o MT è un prodotto valido e disponibile per il mercato italiano (contrariamente a molte delle migliori macchine per il caffè americano). Se invece volete spendere una cifra ragionevole, la Electrolux EKF7800 (a 75 euro, su Amazon) o la Braun Kf560 (50 euro) sono buone alternative. Ce ne sono anche di molto più economiche, comunque.

Pour over coffee. Il caffè fatto con il metodo pour over è un caffè filtrato fatto senza macchina, quindi con maggior controllo sulla temperatura dell’acqua e sui tempi e i modi con cui la polvere di caffè si impregna e fa filtrare l’acqua. Il caffè si mette in un filtro (riutilizzabile o di carta usa e getta) all’interno di un contenitore forato che viene posizionato sopra il contenitore finale del caffè. Una volta livellato il caffè si versa dell’acqua bollente, che passa attraverso il caffè filtrando nel contenitore inferiore. I kit per il pour over coffee sono abbastanza economici: quello di Bodum per esempio costa 25 euro, quello di Hario 22 euro (più i filtri di carta). Se volete fare le cose per bene, ci sono bollitori elettrici appositi per questo tipo di caffè (e per molte tisane): quelli di Bonavita, per esempio. Anche questo sistema è molto bello da guardare.

Una classica moka, ma di-design. Anche una normale moka con una storia può essere un bel regalo per amanti del caffè. La Caffettiera espresso Alessi 9090 (si chiama così, per esteso) fu la prima moka di Alessi, disegnata da Richard Sapper nel 1978: fa parte della collezione permanente del MoMA. Ha un design minimalista e si chiude in modo più interessante delle altre caffettiere. La redattrice che la desiderava molto, e ora finalmente la possiede, dice che ha un pregio particolare, tra gli altri: è fatta d’acciaio, quindi il caffè viene buono da subito, non serve fare i sei giri a vuoto che di solito si fanno con una moka nuova. È ottima per gli impazienti, insomma. Su Amazon quella da 3 costa 106 euro.

Una macchina espresso, ma da fornello. La Kamira sta a metà strada tra la moka destrutturata e la macchina espresso elettrica: permette una preparazione piuttosto scenografica. Funziona sui fornelli, ma ci si mette la propria tazzina sotto da subito come succede con le macchine espresso. Ai primi utilizzi è meglio seguire attentamente le istruzioni per capirne il funzionamento (il suo inventore lo spiega in dettaglio in questo video), poi ci si prende la mano. Due redattori del Post l’hanno provata: funziona molto bene sui fornelli a gas e dà una certa soddisfazione al completamento del processo: è un po’ meno efficiente su quelli a induzione. Su Amazon costa circa 80 euro (sul sito ufficiale normalmente ha lo stesso prezzo, 80 euro, ma in questi giorni è in offerta a 60 euro).

[Abbiamo rimosso dalla lista un prodotto che aveva legittimamente sollevato dubbi etici da parte dei lettori, grazie delle segnalazioni].

Se la persona per cui cercate un regalo non beve il caffè, o lo apprezza moderatamente senza grandi entusiasmi, potete dare un’occhiata qui: ci trovate gli altri suggerimenti del calendario dell’avvento consumistico del Post. Per cominciare, però, partite da queste liste:

– Regali che costano meno di 20 euro
– Regali tra i 20 e i 60 euro
– Regali tra i 60 e i 100 euro

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