Diluvi, Venezia e Ai Weiwei
Filippomaria Pontani racconta il film dell'artista cinese sui migranti, e quello che gli manca

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Nei canali e in mare si sono riversate chiazze maleodoranti e colorate, sono morti quintali di pesci, e le analisi non soddisfano tutti

Filippomaria Pontani racconta l'ultima edizione dell'esposizione di architettura a Venezia, meno compiaciuta, più povera e più attuale

In un grosso pezzo d'Italia meno di un giovane su tre - e di una donna su quattro - ha un lavoro: una generazione digraziata vista nei rapporti ISTAT

Che ne sarà di Occupy Wall Street, cosa discutono i critici del sistema capitalistico e bancario e altri pensieri dalla laguna

La storia d'Italia riassunta nel secolo di vita di una cittadina che fu modello industriale e oggi è simbolo di una crisi ambientale, economica e politica

«Molti anni fa mio “zio Michael”, ormai anziano, ospitò me e mio figlio nella sua casa nel Connecticut negli Stati Uniti. Un giorno, aprendo l’armadio a muro della camera per gli ospiti, era saltata fuori la sua uniforme di Buchenwald. Manca ormai da un decennio mio zio Michael, questo mio amatissimo parente, uno dei pochissimi scampati allo sterminio. Se mi immagino in dialogo con lui, vorrei rispondergli che il fascismo di oggi non è quello di allora che ha rialzato la testa, ma mi risuonano nella mente le parole della scrittrice Anne Rabe che tracciano un quadro terrificante di quello che la Germania dell’Est è diventata. La presenza della destra estrema è persino più spaventosa che negli anni in cui il mio amico Johannes era stato preso a calci dai naziskin di Lipsia. La paura è diffusa in chiunque non sia un simpatizzante, il controllo territoriale è esercitato da gente disposta a spaccare le ossa a chi sia inviso, il clima associabile allo spadroneggiare delle SA negli anni Trenta»

L'elenco completo di tutti i plagi trovati dal Post nel programma per le elezioni del 4 marzo

L'ex segretario riprova a cambiare il mondo e a parlare di vocazione maggioritaria

Per le primarie alla segreteria del Pd del prossimo 8 dicembre: il titolo è «Per la rivoluzione della dignità»

A settembre ha presentato un piano da 3,7 miliardi di euro di investimenti per essere la multiservizi più sostenibile in Italia
