La copertina più bella del 2011 è di BusinessWeek


Si torna a parlare di "casta" e di Beppe Grillo, ma le due cose non sono collegate

I primi giornali del 2012 ricominciano da dove avevano finito: economia, spesa, lavoro, tasse (c'è anche chi le ha contate)

Chi tira le somme, chi ha paura del nuovo anno e chi grida al complotto (e c'è l'ultima edizione cartacea di Liberazione)

Si parla del "Cresci-Italia", con poco entusiasmo (alcuni molto poco)

Tra le anticipazioni della "fase due" del governo, Libero fa il commercialista e la Padania si preoccupa di quello che accadrà nel 2065

Nell'attesa per la "fase due" si parla di vani, metratura e spread

Che farà Monti durante le feste, l'inizio dei saldi anticipato, e Giorgio Bocca (ognuno a suo modo)

Spread che risale e auguri amari, ma ci sono anche un'intervista a Giorgio Napolitano e la deriva pucciosa del Giornale

Libero ha la "palude" (e Berlusconi torna sulle prime pagine del centrodestra), ma per gli altri si passa invece alla "fase due"

Ormai sono una valanga, oggi sono due: una del "comparto ippico" e una del turismo nautico

La parola del giorno è "dietrofront": per alcuni è una buona notizia, per altri no

Napolitano, la "democrazia sospesa", l'articolo 18 e un corteo di donne

La notizia della morte di Kim Jong-il arriva già vecchia, ancora molta manovra e il calcioscommesse

La riforma del lavoro e le promesse dei ministri al centro dei giornali di oggi

Oggi si parla di lavoro, di razzismo e della "fase due" del governo

Oggi si parla di fiducia e di frequenze TV (e di un sorteggio)

Sostanzialmente per dire che non vede l'ora di liberarsene, in una specie di intervista al Corriere della Sera

In attesa del voto di fiducia, spunta (di nuovo) la parola "recessione"

Il sottosegretario all’Editoria Carlo Malinconico sostiene in un’intervista sul Fatto – a parole, per ora – l’idea di aiutare il pluralismo dell’informazione incentivando il trasloco in rete invece che con i finanziamenti alla carta. Bene. «Il 2012 sarà un anno … Continua a leggere→
