A Wolfsburg gira tutto intorno alla Volkswagen
La fabbrica più grande dell'azienda fornisce lavoro a migliaia di famiglie, ma questa dipendenza ha dei rischi

La fabbrica più grande dell'azienda fornisce lavoro a migliaia di famiglie, ma questa dipendenza ha dei rischi


«Ma quello che conta, come ben sanno soprattutto i più stagionati, è provarci, è ritrovarsi con altre persone in piazza, che poi si va sotto i portici a bere qualcosa insieme. Socializzare, insomma, sentirsi comunità. Poi gli striscioni si ripiegano e magari, molti anni dopo, li ritrovi in soffitta bucati dalle tarme»

Negli “izakaya” si va solitamente per bere e mangiare dopo il lavoro: ma con il cambiamento di abitudini e prezzi sono sempre meno frequentati

In teoria i dirigenti, in pratica contano molto anche sindacati e lavoratori, per una peculiarità tedesca


Per i loro «studi su come le istituzioni si formano e impattano sulla prosperità» delle nazioni

«Quasi settant’anni fa in "Clausura", Sergio Zavoli mostrava un interesse laico, lucido, autenticamente curioso rispetto alla scelta di prendere i voti e rifiutare il ritmo rapinoso della modernità. Tempo fa avevo intervistato mariti e mogli di lungo corso. Ho pensato di fare un lavoro simile con chi consacra la propria vita e ho scoperto che nella mia "bolla" (tendenzialmente laica, di sinistra, intellettuale) molti avevano rapporti di profonda amicizia con suore. Ho contattato così Suor Agnese, Suor Claretta e Suor Maria, che appartengono a ordini diversi, vivono in città diverse e lavorano però nello stesso ambito. Tutte e tre hanno avuto la generosità di aprirsi alle mie domande»

«Desideravo da anni andare a Klagenfurt, per quella mia fissazione di fermarmi davanti alle tombe delle scrittrici e degli scrittori che ho amato e parlar loro nella mia testa, ma accanto alle loro ossa, anzi alla polvere che sono tornati a essere. Volevo vedere dov’era nata, Ingeborg Bachmann, perché sempre voglio vedere il luogo di nascita di chi amo, soprattutto se lo ha abbandonato, se lo ha perduto. Sembra una scelta sua, invece è stata la Storia a decidere quell’esilio. Anche mio padre è un esiliato, come me. Anche per noi è stata la Storia a scegliere – ma chi la chiamerebbe così»

Ayachi Zammel è l'unico vero oppositore al presidente autoritario Kais Saied, ma è in carcere da un mese e i suoi manifesti sono rarissimi

È difficile dire fino a che punto ne siano consapevoli sulla base delle loro reazioni, oggetto di studio della tanatologia comparata

L’ex presidente indipendentista, ricercato dalla giustizia spagnola, è arrivato giovedì mattina a Barcellona, ha fatto un discorso e poi se n’è andato: non si sa dove sia

Include diversi gruppi che hanno come leader influencer politici e che usano slogan simili a quelli di Nigel Farage

Grazie a radio, giornali, podcast e altre iniziative, le persone detenute in alcune carceri hanno la possibilità di raccontare le loro esperienze e le loro condizioni.

Con Pierfrancesco Favino, Eva Herzigova, Kelly Rowland e gli altri alla prima di "Le Comte de Monte-Cristo"

Non sarà né un reboot né un sequel, ma una storia con nuovi protagonisti – tra cui dovrebbe esserci Sabrina Impacciatore – prodotta sempre da Greg Daniels

Una guida per seguire meglio la fase del basket statunitense più attesa, che inizia sabato con una favorita

Quanto meno in borsa, dove il suo prezzo è salito a causa delle incertezze dell'economia e per il grosso interesse degli investitori cinesi

Morì giovanissimo 30 anni fa, e diventò uno dei comici più di culto della storia: forse troppo di culto
