L’ex presidente georgiano Saakashvili è stato condannato a 4 anni e 6 mesi per aver attraversato illegalmente il confine del paese


«La vera questione è la difficoltà (di molti, sicuramente anche mia) di uscire all’aperto, abbandonando la nicchia nella quale ognuno tende a rintanarsi per sopravvivere. Senza riuscire a immaginare il mondo come un posto molto, molto più grande del nostro circoletto, delle tre chat alle quali ci aggrappiamo per non sentire il suono di altre parole. Senza capire che esistono le faccende personali, tutte rispettabili, ma se alzi di qualche metro da terra il tuo sguardo vedi che il mondo è infinitamente più grande di te»

Per le accuse di possesso illegale di arma da fuoco e evasione fiscale, nonostante avesse detto che non lo avrebbe fatto


Domenica ci sono le elezioni presidenziali, e anche un referendum che chiede ai cittadini cosa pensano dell'ingresso del paese nell'Unione Europea

Alle europee il primo ministro ungherese di estrema destra critica gli aiuti all'Ucraina con una propaganda piuttosto grossolana, approfittando di una popolazione molto filorussa

Il primo ministro uscente dei Paesi Bassi ha ottenuto il sostegno dell’ultimo paese che mancava, la Romania, e potrà entrare in carica ad ottobre



Si chiama Boris Nadezhdin e vuole candidarsi alle prossime elezioni presidenziali russe: è critico della guerra in Ucraina e del presidente, ma c'è chi ha qualche dubbio sulle sue intenzioni


Oltre alle guerre in Ucraina e nella Striscia di Gaza è stato un anno di colpi di stato, disastri naturali ed elezioni sorprendenti


Costretta a un equilibrismo ambiguo, non può rinnegare la vicinanza ideale ai Repubblicani statunitensi per non perdere voti, ma neanche ammetterla per via del suo ruolo istituzionale

Può farlo grazie a una riforma che lui stesso aveva fatto approvare: si voterà nel marzo del 2024, ma la rielezione non sembra in discussione


La sua vita e la sua carriera, da piccolo criminale a imprenditore a capo militare, fino a diventare una minaccia per Vladimir Putin

La sua vita e la sua carriera, da criminale a imprenditore a capo militare, sono sempre state legate a Putin: fino alla rivolta di giugno

