L’estremista che potrebbe decidere le elezioni israeliane
Si chiama Itamar Ben-Gvir ed è un avvocato noto per le sue posizioni violente e razziste

Si chiama Itamar Ben-Gvir ed è un avvocato noto per le sue posizioni violente e razziste

Dalle ultime tre elezioni in due anni non sono usciti governi stabili: e anche stavolta sarà complicato, nonostante la campagna vaccinale di successo

Sono le terze elezioni in un anno, e non è detto che vadano a finire diversamente

Il leader centrista Benny Gantz non è riuscito a trovare il sostegno necessario per formare un governo, e un nuovo voto sembra inevitabile


Per la seconda volta in pochi mesi, a causa del litigio fra due partiti nella coalizione di Netanyahu

I due principali avversari del primo ministro Netanyahu, i centristi Benny Gantz e Yair Lapid, hanno annunciato che fonderanno i loro partiti e si presenteranno insieme

Dalle citazioni di "House of Cards" ai giochi di parole un po' discutibili: i video promozionali dei politici israeliani sono insoliti, e più imbarazzanti che divertenti


Il primo ministro israeliano ha escluso la soluzione dei "due-stati", poi ha cambiato idea: le richieste palestinesi di riconoscimento internazionale potrebbero avere maggiore efficacia

11 cose che sono successe mentre eravate a leggere e discutere del Papa

Dopo averli bloccati tre mesi fa, come reazione alla richiesta della Palestina di aderire alla Corte Penale Internazionale

Dopo più di un mese dalle elezioni Netanyahu non ha ancora formato una coalizione; se non ce la fa entro 15 giorni, si torna a votare

Dopo quasi due mesi dal voto Netanyahu ha trovato un accordo con il popolare conduttore televisivo Lapid e il milionario Bennet

Ha giurato oggi dopo un faticoso accordo di coalizione che tiene fuori gli ultra-ortodossi: la lista di tutti i ministri


Un grande fotografo di news in mezzo a nomadi la cui vita è diventata sempre più complessa, a causa del cambiamento climatico e della siccità

Il primo ministro israeliano dice che sull'invasione di Rafah andrà avanti per la sua strada senza cedere alle pressioni del presidente statunitense: e ora che succede?

Il cosiddetto “piano Witkoff” prevede un allungamento della tregua e il rilascio di nuovi ostaggi senza garanzie di un ritiro israeliano da Gaza
