Panahi condannato anche in appello
Il regista iraniano non potrà girare film, né lasciare il paese per venti anni

Il regista iraniano non potrà girare film, né lasciare il paese per venti anni

La HBO apre la rassegna estiva di documentari con un film su Neda, la ragazza iraniana uccisa durante le manifestazioni dell'estate scorsa

Gli ayatollah accusano il presidente Ahmadinejad di essere troppo indulgente sull'abbigliamento femminile

Le ricerche sulle possibilità di influenzare le opinioni sui social network con messaggi automatici

Manifestazioni e scontri in Yemen, Bahrein e Iran: il punto della situazione e le cose da sapere

La School of Visual Arts di New York ha organizzato una mostra in sostegno al Movimento Verde, invitando 125 artisti a produrre un manifesto per la democrazia in Iran

Foreign Policy ridimensiona il ruolo di internet delle proteste iraniane dell'anno scorso

Secondo l'opposizione, i gruppi che sostengono il regime avrebbero ucciso almeno 86 persone: il governo dice che il "brutale crimine" è opera di "terroristi"

Oramai sembrano certe, si dovrebbe votare il 4 settembre: Netanyahu vuole un governo più stabile e una campagna elettorale più breve

Si vota per scegliere il nuovo presidente in un paese difficile da incasellare, con un sistema istituzionale creato dopo la rivoluzione islamica e sopravvissuto fino a oggi

Tra due settimane si vota in Iran e la rielezione dell’attuale presidente, che ha promosso lo storico accordo sul nucleare, non è per niente scontata

Nel numero di gennaio del magazine del Sole 24 Ore ci sono idee, desideri e utopie per il 2017

Due importanti candidati conservatori - tra cui quello di Ahmadinejad - sono stati esclusi: ora è favorita la fazione più vicina alla Guida Suprema

Si rinnova il Parlamento, per la prima volta dopo la sconfitta dell'ISIS, e a giocarsela sono soprattutto tre coalizioni sciite amiche del governo di Teheran

Il nome Muqtada al Sadr vi dice qualcosa? È un controverso religioso sciita che si è alleato con i comunisti e gli attivisti anti-corruzione, e critica sia Iran che Stati Uniti

I moderati e i riformisti, certo, e soprattutto a Teheran: ma gli ultraconservatori – i grandi sconfitti – continueranno a essere la fazione più potente ancora per parecchio tempo

Oggi gli iraniani voteranno per la prima volta dalla rimozione delle sanzioni internazionali: le cose da sapere, a partire dallo scontro tra moderati e conservatori

Esistono e si stanno organizzando per votare il meno peggio per loro – i moderati del presidente Rouhani – perché quasi tutti i loro candidati sono stati esclusi dalle liste elettorali

Al Jazeera e il Guardian stanno pubblicando documenti riservati sull'intelligence di mezzo mondo, la fonte è probabilmente sudafricana: e il primo in difficoltà è Benjamin Netanyahu
