Per la prima volta in Cile c’è una candidata comunista alla presidenza
Jeannette Jara, che ha posizioni meno radicali del suo partito, ha vinto le primarie della sinistra per le elezioni di novembre

Jeannette Jara, che ha posizioni meno radicali del suo partito, ha vinto le primarie della sinistra per le elezioni di novembre

In carica da tre settimane, ha ordinato la ricerca e l’espulsione di tutte quelle senza documenti, che sono soprattutto venezuelane

Per tutta la giornata di sabato la circolazione è vietata, le scuole sono chiuse e non si può uscire di casa fino a mezzanotte: contare gli abitanti serve per ragioni economiche e politiche

Ha unito l’opposizione in Venezuela scontrandosi con la dura repressione del regime, e appoggia le operazioni militari e la retorica aggressiva di Trump

Sempre più paesi sono governati da leader estremisti, populisti e soprattutto molto allineati a Donald Trump

Al ballottaggio delle presidenziali è favorito il candidato di estrema destra che perse quattro anni fa, noto anche per la sua vicinanza alla dittatura

Si elegge il decimo presidente in dieci anni e potrebbe essere la volta buona per Keiko Fujimori, figlia di un ex dittatore e alla sua quarta candidatura

È il secondo in pochi anni, e si prevede che sarà respinto ancora, lasciando in vigore il vecchio testo dei tempi di Pinochet

A un anno dall'inizio del suo mandato, il presidente argentino ha ottenuto risultati economici fuori dall'ordinario, come era stata tutta la sua campagna elettorale

Si vota domenica: in tre si contendono l'elettorato conservatore, uno più estremista dell'altro, ma almeno al primo turno la favorita è del Partito Comunista

Si vota oggi per rinnovare presidente e parlamento, tra le molte tensioni dovute all'assassinio di uno dei candidati

Prima con Alberto e ora con la figlia Keiko, la famiglia di origini giapponesi domina la vita politica e divide il paese dal 1990

La storia dell'agenzia tedesca che dal 1958 cerca di rintracciare in tutto il mondo gli ultimi nazisti ancora vivi per portarli a processo (anche se oggi hanno 90 anni)

In Cile José Antonio Kast prenderà il posto di Gabriel Boric: come è successo?

Le disuguaglianze nella capitale cilena sono così profonde che si parla di «segregazione sociale urbana»: c’entra la dittatura e una struttura politica che non si riesce a cambiare

Cinque anni fa enormi proteste di piazza sembravano avere la forza di cambiare il paese: problemi e diseguaglianze sono rimasti identici, ma ora si parla di sicurezza

Gli fornisce l'immunità contro eventuali azioni penali e restringe le possibilità dei suoi oppositori di candidarsi alle prossime elezioni, nel 2025

Dopo due anni di grossi stravolgimenti si eleggono il parlamento, i consigli regionali e soprattutto il presidente, che dovrà applicare una nuova Costituzione

