In Svizzera ci sarà un referendum per limitare la popolazione a 10 milioni di persone
È un'iniziativa per ridurre l'immigrazione: per ora ha sostegno popolare, ma è criticata dalle grandi aziende

È un'iniziativa per ridurre l'immigrazione: per ora ha sostegno popolare, ma è criticata dalle grandi aziende


Sono quelli del TFR, che andrebbero restituiti dopo alcuni mesi, ma per via di negligenze e lentezze si accumula un ritardo di anni

I dati che produce misurano molte più cose di quelle che immaginiamo, e spesso hanno conseguenze sottovalutate sulla vita delle persone

Lo ha scritto un imprenditore americano secondo cui a essere stravolto sarà qualsiasi lavoro cognitivo entro i prossimi anni, forse mesi

E per le forze di sicurezza siriane che hanno appena preso il posto dei curdi è una faccenda più grave anche del terrorismo


Tutti i paesi che prima sostenevano il regime ora non possono, o non vogliono, aiutare l'isola contro le pressioni di Trump

Dopo i razzi riutilizzabili e i satelliti per accedere a Internet dallo Spazio, ora è il turno dell'intelligenza artificiale

Il film di Emerald Fennell con Margot Robbie e Jacob Elordi si prende, volutamente, molte libertà

Ma i negoziati non fanno progressi, soprattutto sulla questione dei territori nel Donbas

Live Nation e CTS Eventim controllano tutti i pezzi della filiera, ora anche i palazzetti: e possono gestirla come pare a loro

A causa del blocco del carburante imposto da Trump l'isola sta entrando in una crisi sempre più grave, che ora coinvolge anche gli aerei

Ovvero gli ascoltatori più devoti e appassionati, disposti a spendere molti soldi per avvicinarsi ai propri idoli

Si terranno nel 2030 sulle Alpi francesi, e la città vorrebbe ospitare alcune gare: ma c'è concorrenza

In modo un po' inaspettato la prima ministra Sanae Takaichi è diventata una sorta di influencer, e ora vuole approfittarne con le elezioni


È Lugano, che da qualche anno sta portando avanti una specie di esperimento sociale con le criptovalute

Lo sostengono in molti dopo il licenziamento di un terzo dei dipendenti e lo spostamento del giornale verso posizioni sempre più vicine a Trump
