Come Marine Le Pen ha sfruttato il fatto di essere una donna
La candidata del Front National non è femminista, e non lo è il suo programma, ma in campagna elettorale ha usato il suo genere per comunicare messaggi nazionalisti e xenofobi

La candidata del Front National non è femminista, e non lo è il suo programma, ma in campagna elettorale ha usato il suo genere per comunicare messaggi nazionalisti e xenofobi

Quella per il referendum sul divorzio che si tenne nel maggio del 1974, cinquant'anni fa, e che coinvolse praticamente tutto il paese, tra slogan aggressivi e forme nuove di propaganda

Riunisce a Verona il movimento globale antiabortista, antifemminista e anti-LGBTQI e ci saranno tre importanti ministri del governo italiano

«Mi inchino a tutti loro, ai morti ma non santi, ai nonni contadini e operai, ai comunisti, agli anarchici, ai mazziniani, ai loggionisti innamorati, ai contadini ribelli, agli analfabeti puntigliosi, ai parroci sbalorditi e agli ufficiali di anagrafe presi alla sprovvista: dovevano fronteggiare la sovversione fattasi Nome»

«Molti anni fa mio “zio Michael”, ormai anziano, ospitò me e mio figlio nella sua casa nel Connecticut negli Stati Uniti. Un giorno, aprendo l’armadio a muro della camera per gli ospiti, era saltata fuori la sua uniforme di Buchenwald. Manca ormai da un decennio mio zio Michael, questo mio amatissimo parente, uno dei pochissimi scampati allo sterminio. Se mi immagino in dialogo con lui, vorrei rispondergli che il fascismo di oggi non è quello di allora che ha rialzato la testa, ma mi risuonano nella mente le parole della scrittrice Anne Rabe che tracciano un quadro terrificante di quello che la Germania dell’Est è diventata. La presenza della destra estrema è persino più spaventosa che negli anni in cui il mio amico Johannes era stato preso a calci dai naziskin di Lipsia. La paura è diffusa in chiunque non sia un simpatizzante, il controllo territoriale è esercitato da gente disposta a spaccare le ossa a chi sia inviso, il clima associabile allo spadroneggiare delle SA negli anni Trenta»

«Se fossi credente, valuterei con odio implacabile chi abusa della religione per ragioni di supremazia razziale o politica»

Luoghi, storie e persone dalla campagna elettorale dei repubblicani in Ohio, raccontati da Andrea Marinelli che l'ha seguita passando da un divano all'altro

La distruzione del paesaggio e del linguaggio in una delle ultime interviste del poeta che oggi avrebbe compiuto cent'anni [Continua]

Foto di manifesti e persone in fila: già da ieri sera ci sono code ai seggi elettorali, mentre non è detto che Hugo Chavez sia riconfermato presidente

L'Unità e il Foglio commentano tra lo scandalizzato e il divertito i manifesti elettorali di Paolo Perrone, sindaco di Lecce

Duecento anni di comunicazione politica ed elezioni per la Casa Bianca, in formato poster

Scelti tra quelli esposti a Manchester in vista delle elezioni del prossimo 7 maggio

Li ha presentati Nichi Vendola a Roma

Per appassionati di comunicazione politica, di grafica e di Germania, o di tutte e tre le cose

Gli spazi allestiti dai comuni sono ancora molto vuoti: per ritardi, perché mancano le risorse e perché li guardiamo sempre meno

La Lega è la più estrema, Fratelli d'Italia punta tutto su “Giorgia” e Forza Italia ancora su Berlusconi, mentre il PD rimane sul generico

Quelli del partito satirico Die PARTEI continuavano a sparire, quindi ci hanno messo sopra un localizzatore GPS per capire dove finissero, e l'hanno scoperto

Raccontano l'Afghanistan che si prepara alle elezioni, poster elettorali e donne che fanno la fila per registrarsi: le ultime sono state scattate il giorno prima della sua morte

Per via di un manifesto elettorale
