Non siete gli unici a non sapere più che giorno è


A Punxsutawney, in Pennsylvania, il roditore Phil ha fatto il suo pronostico reso famoso dal film con Bill Murray: non ci sarà una primavera precoce

La procedura non è immediatissima, ma da domani non sarà più attiva

Il roditore di nome Phil ha previsto altre sei settimane di inverno, nel rito annuale degli Stati Uniti reso famoso dal film con Bill Murray


Phil la marmotta ha previsto altre sei settimane di inverno, nel rito annuale americano reso famoso dal film con Bill Murray

Il roditore di nome Phil ha previsto altre sei settimane di inverno, nel rito annuale americano reso famoso dal film con Bill Murray

«I mambricesi li chiamano apatici e ignoranti, se va bene, collusi e con mentalità mafiosa, se va male. Ma sono tutti in trappola, a negoziare dove stare ogni giorno. Tu che vorresti solo vivere bene, il tuo mantra, in mezzo a uno stato, una chiesa e una mafia che almeno in una cosa si assomigliano: quell’ambiguità, quell’ambivalenza, per cui tutti possono avere tante facce e per cui tutto si può negoziare, soprattutto l’onore. Con la differenza che la morale non segue sempre il diritto e soprattutto non segue sempre la stessa via. La morale qui si allinea con il vantaggio a breve termine, quello che ti fa vivere bene, in pace, almeno oggi, visto che domani dovrai capire di nuovo – come ogni giorno, tanto che ormai neppure te ne rendi più conto – da che parte stare»

Negli Stati Uniti è il giorno in cui si svolgono le primarie in più stati contemporaneamente: è spesso decisivo, ma oggi per Joe Biden e Donald Trump c'è poco in gioco

Lo stesso giorno di quarant'anni fa uscirono “Ghostbusters” e “Gremlins”, in un periodo di grande fervore creativo a Hollywood che dà i suoi frutti ancora oggi

«Molti anni fa mio “zio Michael”, ormai anziano, ospitò me e mio figlio nella sua casa nel Connecticut negli Stati Uniti. Un giorno, aprendo l’armadio a muro della camera per gli ospiti, era saltata fuori la sua uniforme di Buchenwald. Manca ormai da un decennio mio zio Michael, questo mio amatissimo parente, uno dei pochissimi scampati allo sterminio. Se mi immagino in dialogo con lui, vorrei rispondergli che il fascismo di oggi non è quello di allora che ha rialzato la testa, ma mi risuonano nella mente le parole della scrittrice Anne Rabe che tracciano un quadro terrificante di quello che la Germania dell’Est è diventata. La presenza della destra estrema è persino più spaventosa che negli anni in cui il mio amico Johannes era stato preso a calci dai naziskin di Lipsia. La paura è diffusa in chiunque non sia un simpatizzante, il controllo territoriale è esercitato da gente disposta a spaccare le ossa a chi sia inviso, il clima associabile allo spadroneggiare delle SA negli anni Trenta»

È il principale oppositore del presidente autoritario Recep Erdogan: e oggi è stato il giorno delle primarie del suo partito, in cui è favorito

«Da ragazzino negli anni novanta avevo il sogno di fare un giorno il periplo del Mediterraneo, non sapevo che le instabilità politiche si sarebbero moltiplicate. Oggi un viaggio di quel tipo sarebbe impensabile. Mi sono rifatto seguendo le rotte dei corsari. Sulla mia scrivania, per tanti anni, ho tenuto una grande mappa satellitare del Mediterraneo su cui, quando potevo, riposizionavo segnalini per aggiornare gli spostamenti delle navi. Ci sono voluti quasi sei anni per arrivare a un database di circa novemila fatti citati nei vari libri di storia o nei lavori di ricerca accademica»

«Per i primi mesi io e mio marito ci sentivamo tre volte al giorno. Poi cominciarono a morire le parole. Ma il luogo, la casa, la vita che condividevo con lui mi rimasero attaccati come un arto fantasma. Per un po’ si tennero nascosti, soffocati dalle altre urgenze, ancora inconsapevoli di non esistere più. Oggi che sanno di essere morti, non ne vogliono sapere di arrendersi. A volte mi entrano nella testa come lampi di immagini. Pop.»

A Punxsutawney, Pennsylvania, Phil la marmotta ha fatto – senza saperlo – il suo pronostico: ci aspetta una primavera precoce

Oggi il suo feretro è stato portato da Buckingham Palace a Westminster Hall, dove si potrà visitare fino al giorno del funerale

Quelli che conosciamo oggi vengono dai “giardini del piacere” inglesi del Settecento: luoghi di cultura di giorno e bordelli di notte

Oggi è l'ultimo giorno, almeno sulla carta, ma i negoziati potrebbero proseguire anche nel fine settimana: manca l'accordo finale e le posizioni sono ancora distanti

