In Venezuela tutto è come prima, e niente è come prima
È iniziata una fase politica nuova e incerta, ma chi è lì dice che l'economia resta precaria e la repressione è così forte da essere interiorizzata

È iniziata una fase politica nuova e incerta, ma chi è lì dice che l'economia resta precaria e la repressione è così forte da essere interiorizzata

Hugo Chávez fu l’ideatore di una dottrina politica che mischiava populismo di sinistra e richiami alla lotta di liberazione dell’America Latina: oggi è la persona più citata nei discorsi del presidente venezuelano Nicolás Maduro

È raro che un paese in tempo di pace viva una situazione così disastrosa: anni di decisioni scellerate, corruzione e scarsa democrazia stanno presentando il conto

Più o meno quelli che c’erano con Maduro, ma contano di più gli economisti e meno i militari

Sono le due tendenze politiche emerse dalle ultime elezioni in Venezuela, e non è più una sorpresa per nessuno

Il predecessore del presidente Maduro, morto nel 2013, è il simbolo del regime socialista del paese, che ha perso buona parte della sua popolarità

L'autorità elettorale, controllata dal governo, ha detto che il presidente uscente ha vinto con il 51,2% dei voti, nonostante i sondaggi dessero l'opposizione in netto vantaggio


Decine di migliaia di persone hanno chiesto nuove elezioni, Maduro ha detto di volerle organizzare ma per l'Assemblea Nazionale, controllata dall'opposizione


Il governo spagnolo – di sinistra – è tra i più aperti in Europa sull'accoglienza dei migranti che arrivano via mare, ma ha posizioni molto più incerte sui migranti venezuelani

I soldi non valgono più niente – l'inflazione è arrivata a un milione per cento in un anno – e dal 20 agosto inizierà a circolare una nuova valuta, ma secondo molti non funzionerà

Il presidente Maduro dice che c'entra la CIA, altri sostengono che sia stata una messinscena organizzata dallo stesso Maduro

È durato sei ore ed è stato trasmesso in diretta televisiva, ma non ha portato praticamente a niente

Ci sono tre opzioni per fermare il governo disastroso del presidente Maduro: una impraticabile, una potenzialmente disastrosa e una forse troppo debole

Domenica una ventina di uomini – sia civili che militari, sembra – hanno assaltato una base militare a ovest di Caracas: secondo il governo è stato un "attacco terroristico"

La crisi economica continua, il paese è in recessione e mancano generi alimentari e medicine, il presidente Maduro dice che "Dio provvederà"

Perché sono le più importanti degli ultimi anni, dove sono nate (non a Caracas), cosa c'entra Chávez e quali risultati possono realisticamente raggiungere
