Non si sa che fine faranno le centrali a carbone di Brindisi e Civitavecchia
Sono state spente alla fine del 2025, ma non si possono smontare perché il governo dice che potrebbero servire in caso di crisi energetica

Sono state spente alla fine del 2025, ma non si possono smontare perché il governo dice che potrebbero servire in caso di crisi energetica

Era stato il primo paese a cominciare nel 1882 e ora dismetterà l'ultima centrale ancora alimentata con il più inquinante dei combustibili fossili, quella di Ratcliffe-on-Soar


Sono sette e secondo i piani del governo dovremmo smettere di usarle tutte, o convertirle in centrali a gas, entro il 2025

Xi Jinping ha detto che ne interromperà lo sviluppo all'estero, una grande notizia per il clima: ma rimangono quelle all'interno del paese

E ha parlato anche delle proteste dei “gilet gialli”, spiegando che è possibile avviare un progetto accettabile per tutti (tra le altre cose ha annunciato la chiusura di almeno 4 centrali nucleari entro il 2030)

Le immagini satellitari mostrano la riapertura di centinaia di cantieri dove i lavori erano stati sospesi: è un problema serio per tutti

Le centrali saranno spente entro il 2022 e l'Economist si chiede come Angela Merkel riuscirà a mantenere la promessa

Per discutere di come rimpiazzare il nucleare basandosi su qualche dato concreto

La Xerox 914, la fotocopiatrice che cambiò il modo di duplicare e conservare i documenti, compie 50 anni

Il nuovo presidente degli Stati Uniti non crede all'esistenza del cambiamento climatico, cosa che potrebbe avere conseguenze in tutto il mondo

Sarà la più grande al mondo e, come aveva promesso Elon Musk, sarà costruita entro 100 giorni altrimenti sarà gratis

Lo ha annunciato confermando che non osserverà i termini dell'Accordo di Parigi, le conseguenze ci riguardano tutti

Paul Krugman – uno dei suoi più severi e autorevoli critici da sinistra – ha spiegato in un lungo articolo perché è «uno dei presidenti più di successo della storia americana»

Ne produciamo sempre di più – nonostante l'instabilità del Medioriente – e ne consumiamo sempre di meno: qualcuno ci guadagna, qualcun altro potrebbe trovarsi nei guai

Avrà un quarto mandato consecutivo da cancelliera, ma con una nuova variegata coalizione; i socialdemocratici sono andati molto male mentre l’estrema destra ha sfondato


Lo sta costruendo la Cina dove neanche 10 anni fa c'era solo il deserto, nell'ambito dell'enorme progetto infrastrutturale noto come "Nuova via della seta"

È la terza volta in quasi quarant'anni che ci prova, ma questa volta non vuole investire soldi pubblici: Cina e Russia si sono già fatte avanti
