A Capodanno in migliaia si sono radunati sotto al ponte di Brooklyn per uno spettacolo di fuochi d’artificio che non c’è mai stato


Uno dei format di interviste più popolari del momento ospita sia persone comuni sia celebrità, e inizia sempre con la stessa domanda

La consueta lista di libri letti e apprezzati dalla redazione, per quelli a cui piace donarli e riceverli

L'apprezzato “Horses” è un'allegoria dei regimi totalitari piena di violenze disturbanti: Epic Games e Steam non hanno voluto distribuirlo

Ora che sono usciti i primi episodi della quinta e ultima stagione, dopo quasi dieci anni dalla prima e tre dalla quarta

E che «le cose succedono», contraddicendo un rapporto della CIA che attribuisce chiare responsabilità al principe ereditario saudita

Nel nuovo Football Manager ci sono 36mila calciatrici: ci sono voluti anni, molti ragionamenti e una certa fantasia

Si riparla di quella di vent'anni fa per i massacri di civili in corso oggi: i crimini di guerra furono simili, e anche gli autori sono gli stessi

Jasmine Paolini sta continuando a sorprendere e, come l'anno scorso, è tra le migliori al mondo sia nel singolare che nel doppio

Sono una minoranza, ma piuttosto rumorosa: e lo osteggiano sia per ragioni culturali sia perché credono sinceramente nel demonio


«Infastidisce, nell’“occidentalismo” quando diventa ideologico, quel complesso di superiorità che rischia di impedirci l’esercizio della tolleranza, ovvero di ciò che vantiamo essere la nostra virtù più preziosa»

In una nuova serie di incontri del Post che inizierà il 20 novembre: per capire di cosa parliamo quando parliamo di identità, femminismi, diritti e disuguaglianze

Un nibbio bianco australiano, due leontocebe dalla testa dorata e un po’ di animali in attesa della benedizione per la festa di San Francesco d’Assisi

Le autorità hanno detto che sono morte 16 persone

“Satantango” è in bianco e nero e ha poche scene lunghissime: è considerato un gran film

Lo scrittore ungherese ha 71 anni, ed è noto anche per le sue frequenti collaborazioni col regista e connazionale Béla Tarr

Due giorni di incontri con la redazione del Post, ospiti e amici, sabato 1 e domenica 2 novembre

«La prima volta che ci sono venuto, nel 2001, i ricchi non esistevano o quasi. C’era solo il re con la sua corte. Al terzo viaggio ho deciso che volevo andare a conoscere i guerriglieri maoisti. Un giorno sono salito su un tuktuk a pedali e il conduttore ha cercato l’indirizzo su Google Maps»
