“Cime tempestose” non è esattamente Cime tempestose
Il film di Emerald Fennell con Margot Robbie e Jacob Elordi si prende, volutamente, molte libertà

Il film di Emerald Fennell con Margot Robbie e Jacob Elordi si prende, volutamente, molte libertà

"Mrs. Doubtfire", "Orange is the New Black" e un film con (ma non di) Quentin Tarantino, tra le altre cose

Il punto della situazione in Thailandia a cinque mesi dagli scontri tra governo e camicie rosse

"Cambiare l'acqua ai fiori", romanzo di una scrittrice francese poco nota, è arrivato in cima alle classifiche solo perché è piaciuto molto a tantissime persone

«Molte delle piante che ho in casa arrivano da case dei miei genitori, dei miei suoceri, o me le hanno regalate amici: aloe liguri, ficus, calatee, alocasie, un melograno regalato da amici berlinesi quando mi sono sposata, fiorisce da dieci anni, nonostante i traslochi, nonostante gli acciacchi, i tagli. Quasi ogni fiore del campo è associato a una persona o a un luogo. Di quanti ricordi era fatto quel glicine, quante persone c’erano tra quei germogli? E io, che pianta vorrei essere?»

In molte regioni italiane i centri di accoglienza straordinaria sono pieni e le prefetture faticano a coinvolgere i comuni

«Provenienti quasi certamente dall’Asia, le melanzane fanno parte dell’enorme categoria delle specie vegetali migranti, o perché importate o perché arrivate per conto loro, senza chiedere il permesso a nessuno»

Nella moda la sfumatura acida diventata virale grazie alla cantante Charli XCX e a Kamala Harris è legata alle ragazze ribelli e impertinenti, già con Miuccia Prada

Da qualche giorno sono iniziate le promozioni estive di Adelphi, Einaudi e Iperborea: qualche suggerimento per approfittare degli sconti e scegliere il proprio romanzo dell'estate

«Sono paesaggio, lo sono diventate. Le persone non si orientano con la segnaletica, si orientano con gli edifici»

Nel 1992 “Ghostwatch” causò traumi nei bambini e fu seguito da proteste e denunce

«In Italia le trasmissioni regolari della Rai iniziarono il 3 gennaio 1954, settant’anni fa. Per questo negli spot del festival di Sanremo sono apparsi vecchi televisori. Quando il collezionista vede quello con Amadeus, sorride: “Questo è un Körting, è della fine degli anni ’60”. Nella sua mansarda wunderkammer piena di televisori ordinatamente esposti, mi mostra un Philips del 1952, prodotto a Monza. Era utilizzato già durante le trasmissioni sperimentali e veniva dato in affitto: non pagavi il canone ma per guardare dovevi mettere una monetina in una scatolina, come un jukebox. Periodicamente gli addetti passavano a ritirare le monetine, e se lo avevi usato poco te lo ritiravano»

I casi editoriali nati su TikTok hanno sdoganato un genere molto letto ma ignorato a lungo da case editrici e librerie generaliste

Nel Seicento crearono una specie di lingua ibrida per poter scambiare informazioni sulle balene e poi si scontrarono violentemente, racconta Leonardo Piccione

«Nel 1944 Gorla è quello che oggi chiameremmo un quartiere residenziale, tranquillo. È un luogo di pace in mezzo a tanti punti di interesse bellico: la Breda, la Magneti Marelli, la Falck. La mattina del 20 ottobre gli Alleati si concentrano su quelle zone industriali, ma centrano in pieno due scuole: a Precotto non ci sono vittime, ma a Gorla la bomba si infila nella tromba delle scale e fa franare l'edificio. Le vittime sono duecento, di cui 184 bambini: “i Piccoli Martiri di Gorla”. Tutte le volte che la zia Giuditta ne parla cita il cielo di quella giornata particolarmente bella – “bella come il 20 ottobre”, dice e poi si rabbuia in viso. Ed è quello che colpisce di più delle testimonianze: tutte cominciano parlando del cielo, come se l’azzurro potesse sovrapporsi al nero della morte, anche nei ricordi»

Non disperate, che ci sono tantissime cose da fare: cinema all'aperto, bagni di notte e strane visite guidate per tutto il mese



«Uno dei reportage più strani della storia del giornalismo italiano inizia da un cimitero napoleonico infestato dai fantasmi a pochi chilometri da Treviso. Sessant’anni dopo è venuto il momento per la mia indagine parallela»
