È morto Antonello Falqui, autore di programmi tv come Il Musichiere e Canzonissima



Per Daniele Bellasio gli unici programmi musicali che hanno ancora senso sono i documentari (e Deejay chiama Italia)

Era una storica annunciatrice della Rai e per molti anni la voce del segnale orario della sera: era malata e aveva 81 anni


È stata una delle più note cantanti e conduttrici italiane: aveva compiuto da poco 78 anni

Aveva 93 anni e fu tra le più importanti esponenti del cinema politico italiano, oltre che la prima donna candidata a un Oscar alla regia

Insieme, con una forma di suicidio assistito: le famosissime cantanti e ballerine tedesche avevano 89 anni

L'“eterno ragazzo” oggi fa ottant'anni: e sono più di sessanta che canta, recita, presenta e tutto il resto

Negli anni Sessanta, quando la Rai esisteva da poco, divennero il simbolo di un nuovo modo di fare intrattenimento

Da riascoltarle oggi che compie gli anni, visto che cantarle come fa lei è impossibile

Con 13 Festival di Sanremo e programmi come “Domenica In” e “Fantastico” è stato uno dei conduttori più famosi della tv italiana: aveva 89 anni


Nella musica, in televisione e un po' anche al cinema, in Italia e in Spagna, quando c'era solo il bianco e nero e fino a pochi mesi fa

Consigli per orientarsi tra i tantissimi contenuti della piattaforma di streaming della Rai, ora che è stata rinnovata e si sta facendo notare grazie a Fiorello

C'è chi dice che derivi dal romanesco, ma è una fake news

Il primo capitolo di "Spaesamento", il nuovo libro di Giorgio Vasta sulla sua città

Fellini morì oggi 20 anni fa, e il suo collega Paolo Virzì racconta il suo film più importante a chi oggi vive in un altro mondo

«Mi è difficile, quasi mezzo secolo dopo, ricordare nitidamente la conversazione. Ma il nocciolo della questione lo ricordo bene. Claudio Pica da Trastevere era sì furibondo; ma soprattutto ferito dal mio riferimento ai gemelli “grossi come dischi volanti”. Mi piace riassumere il breve discorso che il Reuccio mi fece, seduti uno di fronte all’altro nella saletta della portineria dell’Unità di Milano, mentre il custode Giuseppe, con la coda dell’occhio, vegliava sulla mia incolumità: “Non me ne frega niente se non ti piace come canto. Ma non ti perdono di avermi preso per il culo per i miei gemelli sull’Unità, il giornale del popolo". Quello che per me era stato solo un dileggio occasionale, una noterella satirica sull’abbigliamento di un cantante, per lui era un attacco alla sua credibilità di “uomo del popolo”»
